17 gennaio 2021
Aggiornato 20:00
Confronto Anci, Governo e Maggioranza

Anci: «Saranno ridotti i tagli per gli enti locali»

Il Presidente Napoli: «Alfano e Calderoli hanno recepito le nostre richieste». Alemanno: «Tagli ai Comuni? Meglio alla buvette del Parlamento». 500 sindaci lunedì alla manifestazione di Milano

ROMA - Il confronto sulla manovra bis tra l'Anci, governo e maggioranza «sembra aprire prospettive di miglioramento sostanziale per i Comuni» perchè i tagli saranno ridotti in maniera «significativa». Lo afferma il presidente dell'Anci, Osvaldo Napoli, al termine di un incontro con il segretario del Pdl, Angelino Alfano, e il ministro leghista Roberto Calderoli. «Il governo e il partito di maggioranza - ha spiegato Napoli - hanno ascoltato con interesse e recepito alcune delle argomentazioni e proposte formulate dall'Anci su temi fondamentali per i Comuni e per la tenuta stessa del quadro istituzionale».
L'Anci quindi «ha incassato la disponibilità a ridurre in misura significativa i tagli agli enti locali e rivedere le norme sui piccoli Comuni conservando gli obiettivi della manovra». In particolare «sui piccoli Comuni si sta lavorando a una nuova ipotesi che lascia più autonomia ai Comuni, fermo restando l'effetto di riduzione dei costi della politica e la forte spinta a far aggregare i Comuni».
«I tempi sono molto stretti - ha concluso Napoli - ma siamo fiduciosi che entro lunedì la meritoria opera di dialogo istituzionale che è stata condotta dia i suoi frutti trasformando queste ipotesi in effettivi miglioramenti della qualità e sostenibilità di questa manovra per i Comuni».

L'Anci chiede un incontro urgente a Berlusconi sui tagli - L'Anci ha chiesto al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, un incontro urgente per verificare gli intenti del governo sulle misure della manovra bis che riguardano il sistema dei Comuni. «Comprendiamo - scrivono nella lettera al premier il presidente Osvaldo Napoli e il vicepresidente vicario Graziano Delrio - la situazione di straordinaria emergenza economico-finanziaria che vive l'Italia.
Riteniamo però che le disposizioni che riguardano i Comuni siano inappropriate e del tutto inefficaci rispetto agli obiettivi economico-finanziari, nonchè pericolose per il futuro istituzionale del sistema democratico locale, dal momento che continuano a penalizzare la crescita dei territori».
«La straordinaria - aggiungono Napoli e Delrio - e spontanea mobilitazione degli amministratori in questi giorni va ascoltata con attenzione e riteniamo che le proposte dell'associazione, con grande equilibrio, responsabilità e concretezza, possano rappresentare una soluzione proficua a tutela dell'interesse generale dei cittadini».

Alemanno: «Tagli ai Comuni? Meglio alla buvette del Parlamento» - Dai piccoli Comuni si vorrebbe ottenere con la manovra un risparmio di «6 milioni di euro», ma «da quanto leggo sui giornali la buvette di camera e Senato costa 5 milioni e mezzo di euro, quindi credo che obiettivamente ci troviamo di fronte a ben altri tagli che si possono fare ai costi della politica». Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno al termine di un incontro al Viminale con il ministro dell'Interno Roberto Maroni. Un colloquio al quale ha partecipato anche Amalia Neirotti, presidente Anci Piemonte.
Il primo cittadino della Capitale si è mostrato soddisfatto per l'esito dell'incontro: «Maroni ci ha garantito attenzione e disponibilità, lunedì prossimo avremo un nuovo incontro per sapere le risposte, che ci ha garantito saranno positive».

500 sindaci lunedì alla manifestazione di Milano - Sono già oltre 500 i sindaci di tutta Italia che hanno annunciato la propria partecipazione alla manifestazione in programma lunedì 29 agosto a Milano, all'auditorium Gaber del Palazzo Pirelli alle ore 11, per protestare contro i tagli imposti dalla manovra bis del Governo.
Attilio Fontana, sindaco di Varese e presidente di Anci Lombardia, è soddisfatto e promette in una nota che sarà una «manifestazione corale per mettere al centro due temi: l'assurdità delle misure che cancellano i consigli comunali nei Comuni con meno di 100 abitanti e l'insostenibilità dei tagli imposti ancora una volta». Ci saranno, tra gli altri, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, di Roma Gianni Alemanno, di Torino Piero Fassino, di Genova Marta Vincenzi, di Bologna Virginio Merola, di Venezia Orsoni e di Verona Flavio Tosi.
«Milano sarà invasa dai sindaci dei piccoli Comuni che mai come questa volta si sono sentiti umiliati - aggiunge il coordinatore di Anci dei piccoli Comuni e vicesindaco di Tremezzo Mauro Guerra -. Noi sappiamo bene che c'è bisogno di associarsi per gestire meglio i servizi e promuoverne di nuovi. Ma sappiamo altrettanto bene che bisogna farlo con un percorso lineare, coerente e che premi chi lo fa davvero. Invece ci troviamo di fronte a norme che non produrranno questi effetti, ma solo restringimento della democrazia, confusione, incertezza e nessun risparmio e nessuna qualità nei servizi per cittadini ed imprese come racconteranno i sindaci di piccoli Comuni a cominciare da Ivana Cavazzini di Drizzona, Patrizia Nava di Brienno e Sabrina Ciancone di Fontecchio piccolo comune del cratere de L'Aquila».
«Noi vogliamo continuare a fare il lavoro dei Comuni: fare investimenti e servizi per i nostri cittadini - affermano Guerra e Fontana -. Per questo chiediamo lo stralcio delle norme sui piccoli Comuni e la ripresa di una discussione seria sulla carta delle autonomie in cui promuovere e sostenere l'associazionismo tra Comuni; la cancellazione dei tagli imposti ai Comuni perché abbiamo già dato molto in questi anni in modo superiore rispetto al nostro reale peso nella pubblica Amministrazione; il rifinanziamento delle politiche sociali e del fondo per la non autosufficienza per garantire servizi essenziali».