23 febbraio 2020
Aggiornato 20:30
Nuovo sondaggio

Europei confermano il «no» alla caccia alle foche

LAV: il Parlamento UE non ratifichi accordi commerciali con il Canada, come già annunciato nella risoluzione di giugno

BRUXELLES - In Europa tre adulti su quattro (il 72% degli intervistati) sono favorevoli al divieto comunitario al commercio di prodotti derivanti dalla caccia commerciale della foca adottato dall’Unione Europea e vigente dallo scorso 20 agosto 2010. La conferma arriva dal nuovo sondaggio Ipsos MORI, pubblicato questa settimana, che svela come la maggior parte dei cittadini intervistati in 11 paesi dell'Unione Europea sia favorevole al divieto.

I risultati del sondaggio arrivano in un momento particolarmente delicato nei rapporti negoziali tra UE e Canada, dato che proprio in questi giorni a Bruxelles si discuterà la proposta di Accordo Economico e Commerciale Globale (CETA).
Le principali organizzazioni animaliste, tra cui la LAV, segnalano che questo sondaggio sostiene una recente Risoluzione (la n.344 dell’8 giugno) approvata dal Parlamento Europeo, con la quale il legislatore comunitario ha messo le cose in chiaro: non procederà alla ratifica dell’Accordo commerciale sino a quando il Canada non avrà ritirato il ricorso presentato presso il WTO contro il bando europeo al commercio di prodotti di foca.

«E' evidente come i cittadini europei siano ampiamente in favore del divieto comunitario al commercio di prodotti derivanti dalla foca, pertanto se il Canada vuole raggiungere un accordo di libero scambio con l’Unione Europea deve rispettare i valori della comunità europea e ritirare subito il ricorso al WTO» – dichiara Simone Pavesi, Responsabile LAV Campagne Pellicce.

Il CETA è l’accordo commerciale che porterà nelle casse del governo canadese oltre 8 miliardi di euro entro il 2014; e proprio in considerazione dei vantaggi economici di cui potrà beneficiare il Canada, il Parlamento UE ha legittimamente preteso il rispetto di questo bando, adottato in risposta alle istanze del popolo europeo, con l’approvazione della Risoluzione n.344 e con la quale ha dichiarato che: «confida vivamente che il Canada ritiri il ricorso presentato all'OMC, che osta alle buone relazioni commerciali, prima che l'accordo CETA debba essere ratificato dal Parlamento europeo».

La posizione degli europarlamentari si pone così in totale armonia con la volontà della maggioranza dei cittadini europei così ben espressa nel sondaggio Ipsos.
Il sondaggio internazionale condotto da Ipsos MORI, è stato commissionato dalla Humane Society International (HSI), International Fund for Animal Welfare (IFAW), Royal Society for the Protection of Cruelty to Animals (RSPCA), Eurogroup for Animals, World Society for the Protection of Animals (WSPA), Global Action in the Interest of Animals (GAIA), Bont voor Dieren, Fondation Franz Weber e dalla italiana Lega Anti Vivisezione (LAV).