5 aprile 2020
Aggiornato 03:00
Vicenda Fincantieri

IdV: «Ora nuovo piano nazionale settore»

Di Pietro e Zipponi: «Ma per farlo servirebbe un Governo autorevole che capisce qualcosa»

ROMA - «La decisione dell'amministratore delegato di Fincantieri di ritirare il piano di ristrutturazione, che prevedeva 2.500 esuberi e la chiusura di un cantiere il Liguria e di quello di Castellammare, è un primo importante risultato della lotta dei lavoratori e della pressione politica che l'Italia dei Valori ha svolto nel Paese e in Parlamento per richiamare alla propria responsabilità il governo che rappresenta l'azionista di riferimento». Lo hanno affermato in una nota congiunta il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il responsabile lavoro e welfare del partito, Maurizio Zipponi.

«PIANO NAZIONALE DEL SETTORE» - «Questa decisione però - hanno aggiunto - non basta, è necessario redigere immediatamente il piano nazionale del settore navalmeccanico e cantieristico per procedere urgentemente alla riorganizzazione dei cantieri italiani».
«Già da mesi l'Idv - hanno detto Zipponi e Di Pietro - ha indicato quali sono i capitoli principali su cui lavorare: la rottamazione di tutte le navi obsolete e inquinanti, come previsto e incentivato dalla comunità europea; un intervento sui bacini dei cantieri tale da permettere costruzioni di navi più grandi; nuovi prodotti per la ricerca in mare offshore e un intervento finanziario a sostegno di coloro che investono su nuove navi per la mobilità delle merci e per il turismo. Infine, il governo italiano deve predisporre un piano per i porti in coerenza con le nuove autostrade del mare che vedono interessato in particolar modo il Mediterraneo, e quindi direttamente l'Italia».
«Ecco perché - hanno concluso gli esponenti dell'Idv - non basta il ritiro del piano ma ne serve immediatamente uno nuovo. Per farlo servirebbe un governo autorevole che capisse qualcosa di politica industriale, capace di evitare la perdita di uno dei fiori all'occhiello dell'industria italiana. Purtroppo questo governo non c'è, non esiste, ed per questo che Idv insiste affinché si vada al più presto al voto, mettendo al posto degli attuali governanti chi invece è capace di fare il proprio mestiere nell'interesse generale del Paese».

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