15 novembre 2019
Aggiornato 21:00
Festa del 2 Giugno

Prima cerimonia pubblica per de Magistris tra gli applausi

Il neo Sindaco: «Sento la responsabilità di questo impegno gravoso, Napoli sia una città libera»

NAPOLI - Prima cerimonia ufficiale per il neo sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Il nuovo primo cittadino partenopeo ha indossato la fascia tricolore in occasione della celebrazione del 65esimo anniversario della Fondazione della Repubblica deponendo, prima deponendo una corona d'alloro presso il Mausoleo di Posillipo, e poi, partecipando alla cerimonia dell'alzabandiera in piazza Plebiscito.

APPLAUSI - Bagno di folla, slogan d'incitamento e auguri, fotografie da parte dei napoletani e applausi quando prende la parola dal palco: è questa l'accoglienza a de Magistris nel suo primo impegno pubblico. Una cerimonia che si è trasformata in un vero e proprio tripudio per il neo primo cittadino che, tra la gioia dei partenopei, ha anche preso in braccio il figlio più piccolo e salutato l'altro che l'aspettava dietro le transenne sistemate nella piazza. «Ci devi restituire l'orgoglio di essere napoletani», gli gridano e lui risponde: «E' quello che stiamo già facendo». «Auguri, fai un buon lavoro», dicono altri.

INTERVENTO A BRACCIO - Nel corso del suo breve intervento, a braccio dal palco, de Magistris ha fatto riferimento ai valori della Repubblica, non lesinando parole per la sua città che, da appena 24 ore, sta guidando. Un po' emozionato e con la fascia tricolore sul petto ha dichiarato alle autorità e ai concittadini: «La Costituzione è viva e bisogna rendere sempre attuali i valori nati dalla Resistenza al nazifascismo - ha detto - Bisogna fare in modo che Napoli diventi sempre più città diseguale evitando che vi siano differenze così come recitano i valori fondanti della Repubblica: solidarietà, fratellanza e uguaglianza. Napoli è una città libera nella cultura, nelle imprese e nell'anima senza avere paura. Il mio compito - ha aggiunto - sarà anche garantire quello che viene sancito dal primo articolo della Costituzione ossia che l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Sento su di me la responsabilità dell'impegno gravoso che mi spetta e sono orgoglioso di iniziare quest'avventura proprio in questo giorno», ha concluso.

L'INCONTRO CON IL CARDINALE SEPE - Dopo le celebrazioni pubbliche, de Magistris si è recato a far visita al cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo della città. Oggi il presule compie gli anni e il sindaco gli ha portato in dono una stampa antica con una veduta di Napoli.