7 dicembre 2019
Aggiornato 08:00
Un caso di «autolesionismo politico»

Polverini: Coalizione finita, dal Pdl atto di ostilità

«Vogliono condizionarmi con la compravendita dei Consiglieri»

ROMA - Un «atto di ostilità», un caso di «autolesionismo politico» che «mette fine alla coalizione che sino ad oggi ha governato la Regione Lazio». A recitare il de profundis per la maggioranza di centrodestra è la stessa governatrice Renata Polverini, dopo che due consiglieri della sua lista sono passati con il Pdl.

«ATTO DI OSTILITÀ» - «Prendo atto che c'è una parte del Pdl che ha deciso di spostare l'equilibrio della maggioranza sperando, suppongo, di influenzare in questo modo le mie scelte e la mia indipendenza: non è così che ci si confronta in una coalizione, non è questo il mio progetto di vita e politico per i prossimi anni», dichiara Polverini in una dura nota. «Ritengo questo atteggiamento - aggiunge la presidente del Lazio - un atto di ostilità nei miei confronti e un gesto che mette fine alla coalizione che sino ad oggi ha governato la Regione Lazio. Avviare la compravendita dei consiglieri alla vigilia di un voto così importante, è un caso di autolesionismo politico di rara efficacia e di totale mancanza di responsabilità che, se possibile, supera quello dello scorso anno quando non fu presentata la lista del partito rischiando di compromettere l'esito del voto. Non sono più disponibile a spendere la mia faccia per questi signori e a condividere certi metodi».