26 maggio 2020
Aggiornato 06:30
Verso il rinvio delle nomine

RAI, in Cda dibattito su sanzione Agcom

Il Presidente Garimberti ribadisce: «L'azienda sia al di sopra delle parti»

ROMA - Arriva sul tavolo del Cda della Rai la pesante sanzione inflitta dall'Agcom a Tg1 e Tg2 per le interviste al Premier. Un dibattito, a quanto si apprende, che ha visto posizioni diverse, con l'opposizione che ha chiesto che l'azienda possa rivalersi sui direttori: richiesta a fronte della quale la Dg Lei avrebbe preso tempo, mentre il Presidente Garimberti avrebbe ribadito la necessità che l'azienda si ponga super partes e sia in grado di evitare sanzioni come quella decisa lunedì dall'Authority.

Sanzione su cui nel centrodestra, in primis con il consigliere Antonio Verro, si sollevano dei dubbi: «sulla violazione rimane ancora poco chiaro su quali elementi concreti l'Autorità ci abbia sanzionato», e poi «nessuna regola appare essere stata infranta dai Direttori del Tg1 e del Tg2». In ogni caso, «quando non c'è evidenza di alcuna oggettiva violazione di norme codificate ritengo che i consiglieri di amministrazione abbiano il dovere di difendere tutti i giornalisti del servizio pubblico, indipendentemente dalle proprie opinioni politiche». Di parere opposto l'opposizione: già lunedì Nino Rizzo Nervo chiedeva che si ponesse la questione della «responsabilità personale di chi ha sbagliato», tema sul quale oggi la Lei si sarebbe riservata di valutare e avrebbe preso tempo. Mentre Garimberti avrebbe ribadito che la Rai non dovrebbe prendere queste multe, essere «al di sopra delle parti» a garanzia del pluralismo e, nello specifico, evitando che una notizia, come il commento del Premier al primo turno delle amministrative, si trasformi in un comizio che richiede, a quel punto, un riequilibrio.

Stallo invece sul fronte delle nomine, che risultano all'ordine del giorno del Cda domani ma che potrebbero non essere messe ai voti: formalmente per mancanza di tempi tecnici (i curricula dovevano essere consegnati entro stamani), in sostanza per mancanza di accordo sul pacchetto che il Dg aveva intenzione di far approvare: erano previste due direzioni di primo piano, la nuova Intrattenimento per Piero Gaffuri (ma sembrava andasse al vice direttore Giancarlo Leone) e quella Risorse umane con l'arrivo di Carlo Nardello al posto di Luciano Flussi dirottato alla Radiofonia al posto di Bruno Soccillo, a sua volta destinato ai Corrispondenti esteri. Nel pacchetto erano previste anche le Direzioni per Risorse Tv per Valerio Fiorestino, già vice direttore del settore con Lorenza Lei vice direttore generale, e Finanza e Pianificazione con Fabio Belli.
Nei piani della Lei anche la Direzione del Tg2 con Susanna Petruni e quelle delle reti, con la Lega che spingerebbe per Gianluigi Paragone a Raidue, e Maria Pia Ammirati che sostituirebbe Paolo Ruffini a Raitre. Partite delicate, specie quella della Terza rete, dove Ruffini è stato reintegrato con una sentenza del giudice del lavoro.

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