16 novembre 2019
Aggiornato 01:30
«La via gay»

Dopo l'Ikea, anche Eataly, e Giovanardi protesta

Il Sottosegretario: «Discriminata in Italia è la famiglia della Costituzione». Plauso dai politici impegnati sul fronte omosessuale

ROMA - Eataly segue le orme di Ikea, fra il plauso dei politici più impegnati sul fronte gay, ma raccoglie anche la nuova offensiva del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla famiglia, Carlo Giovanardi. Dopo le polemiche sul manifesto dell'Ikea che con lo slogan «Siamo aperti a tutte le famiglie» aveva messo sul cartellone due uomini che si tengono per mano, anche l'azienda di vendita online di prodotti alimentari italiani di qualità sceglie 'la via gay': sulla pubblicità, due donne si tengono per mano. «Siamo aperti a tutte le famiglie» dice lo slogan e prosegue «Siamo Italiani oltre che Eataliani e non ci offendiamo. Anzi diciamo evviva all'amore vero fra due persone e alla possibilità per chiunque di crearsi una famiglia».

«Le scelte di Ikea e di Eataly - afferma Nichi Vendola, leader di Sinistra ecologia libertà - sono la migliore risposta ai pregiudizi che cingono di filo spinato la vita e i sentimenti di tanti esseri umani, e che che dicono alla politica e ai suoi rappresentanti che i diritti delle persone non sono optional. Il diritto non ad essere tollerati ma ad esistere spigliati nella propria soggettività, soggetti di cittadinanza piena».

Per il responsabile diritti civili e associazionismo dell'Italia dei Valori, Franco Grillini è «un esempio che dovrebbe essere seguito da tutte le aziende italiane, verso le quali il sottosegretario Carlo Giovanardi, ha fatto vero e proprio terrorismo politico. Parole dure che hanno provocato sdegno, spingendo molti giovani a partecipare oggi ad un flash-mob di protesta con un bacio collettivo davanti ad alcune sedi dell'Ikea in Italia».

Da parte sua protesta Giovanardi: «l'iniziativa Eataly di Oscar Farinetti dimostra quello che da tempo denunciamo con forza, e cioè che la vera dimenticata e discriminata in Italia è la famiglia della Costituzione, quella fondata sull'unione di un uomo e di una donna che rivendica diritti ma accetta anche doveri davanti alla collettività, prima di tutto quello di educare, istruire e mantenere i figli».