2 febbraio 2023
Aggiornato 18:30
Giustizia

Ferrara a Napolitano: Non ignori i «tentativi eversivi»

L'invito del giornalista: «La Sinistra si è arresa a chi vuole rovesciare il governo»

ROMA - Giusto difendere la magistratura, ma «l'attenzione del presidente della repubblica deve essere riservata» anche a chi vuole «rovesciare il governo democraticamente eletto dal popolo». E' l'invito che Giuliano Ferrara rivolge a Giorgio Napolitano, nella puntata di stasera di Radio Londra su Raiuno.

Napolitano, ha detto Ferrara, «fa molto bene a prendersela con quel manifesto» affisso a Milano, «fa bene a essere intransigente quando si tratta di difendere l'onorabilità della magistratura. Ed è suo dovere. Ma Lei - ha detto rivolto al capo dello Stato - è garante verso tutti i cittadini. E' custode della nostra Costituzione. Non può ignorare un fatto acclarato, roccioso, che nessuno può rimuovere: e cioè che è in atto un insieme di comportamenti tecnicamente eversivi dell'ordine costituzionale». E Ferrara ha elencato: «I magistrati fanno comizi in piazza per attaccare preventivamente leggi di riforma della Costituzione portate avanti dalla maggioranza eletta democraticamente, un magistrato ai vertici dell'associazione della categoria dice che la maggioranza è moralmente delegittimata a governare, Asor Rosa chiede un'azione di forza per congelare le Camere, un golpe».

Un insieme di elementi che fanno dire a Ferrara: «C'è nell'esasperazione che uccide la pace civile degli italiani, insistita e ripetuta nelle illegalità delle procure che danno le carte per delegittimare il presidente del Consiglio eletto, lo spirito dell'eversione politica e a volte anche la lettera». Sempre rivolto a Napolitano, Ferrara ha concluso: «Tutto questo non può essere estraneo alla sua predicazione. Lei non può calcare la mano in una direzione e dimenticarsi che l'equilibrata difesa garanzie del popolo implica che la sua attenzione sia riservata anche e soprattutto a quella parte che l'ha eletta, che oggi ha alzato le mani di fronte alle avanguardie militanti che vogliono rovesciare il governo democraticamente eletto».