19 gennaio 2020
Aggiornato 08:30
Emergenza immigrati

Berlusconi: Comprensibile l'esodo dei tunisini, li aiuteremo

Il Premier: «Lampedusa è tornata ai suoi abitanti, ma già ieri sera altri arrivi»

TUNISI - L'esodo dalla Tunisia è «comprensibile», perchè i giovani tunisini «cercano un miglioramento delle condizioni di vita», ma questo «crea inconvenienti», soprattutto a Lampedusa, e dunque «dobbiamo trovare una soluzione». Lo ha detto a Tunisi il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nelle dichiarazioni alla stampa dopo l'incontro con il primo ministro tunisino Beji Kaid Essebsi, assicurando «il nostro aiuto in termini di mezzi di terra e di mare» affinchè il controllo delle coste sia «capillare ed efficiente».

Berlusconi ha ricordato i rapporti «sempre di grande amicizia» tra Italia e Tunisia, assicurando «la più ampia collaborazione» al governo di transizione «nel momento storico della passaggio alla democrazia». Durante il quale, però, «succede questa emergenza: in un momento difficile per l'economia della Tunisia, un certo numero di giovani decidono di guardare all'Europa, sempre considerata l'Eldorado per i Paesi della sponda sud del Mediterraneo, che finora hanno vissuto in regimi che non conoscevano democrazia e libertà. E' ovvio cercare un miglioramento delle proprie condizioni di vita, è del tutto comprensibile questa volontà di crearsi una nuova vita», ha riconosciuto Berlusconi.

Un esodo che «comporta inconvenienti, quelli di una piccola isola che ha visto arrivare un numero di immigrati maggiore degli stessi abitanti. Questo ha creato difficoltà, ma siamo intervenuti, e da ieri sera l'isola è ritornata ai suoi abitanti, perché siamo riusciti a dislocare in altre parti d'Italia i migranti. Ma questa notte ne sono arrivati già altri 800». Dunque, ha concluso il premier, «dobbiamo mettere una soluzione».