20 ottobre 2019
Aggiornato 03:00
Il vertice con l’on. Mantovano alla CdC di Bari

Sicurezza in agricoltura: da maggio Bari avrà un tavolo permanente

E’ l’impegno assunto stamani alla Camera di Commercio di Bari dal sottosegretario al ministero dell’Interno. Vi siederanno categorie economiche e forze di Polizia

BARI - Un Patto per la sicurezza dell’agricoltura pugliese, che circoscriva in ambiti di massima concretezza i problemi del settore e le possibili soluzioni. A dare continuità al «patto» sarà un tavolo permanente, istituito presso la Prefettura di Bari, in cui i rappresentanti delle categorie economiche si interfacceranno costantemente con quelli delle forze di Polizia.
E’ l’impegno assunto stamani alla Camera di Commercio di Bari dal sottosegretario al ministero dell’Interno Alfredo Mantovano nel vertice convocato con i rappresentanti del mondo agricolo provinciale e regionale, finalizzato a monitorare, frenare o limitare quanto più possibile i reati che riguardano la vita delle imprese agricole e creare pre-condizioni inibitorie di prassi illegali che condizionano lo sviluppo della libera iniziativa imprenditoriale.

«Il Patto sarà operativo dai primi di maggio – ha assicurato Mantovano, a fine incontro – ci siamo dati degli impegni concreti per raggiungere obiettivi altrettanto concreti».
Un agricoltore su tre ha subito e subisce gli effetti della criminalità il cui giro d’affari nel settore agricolo è ormai pari a 15 miliardi di euro l’anno, praticamente un terzo della produzione lorda vendibile in agricoltura (45 miliardi di euro). «Siamo in presenza - ha detto in apertura del vertice il presidente dell’ente camerale barese Alessandro Ambrosi - di oltre cento reati al giorno. Furti di mezzi agricoli (16%), abigeato (12%), furti di prodotti agricoli (11 %), racket (9 %): sono i principali reati che colpiscono le attività agricole in Puglia, un danno non solo economico ma anche sociale, considerando l’importantissimo ruolo che il primario svolge nell’economia e nella società regionale».
L’On. Mantovano, accompagnato dal consigliere comunale barese Filippo Melchiorre, ha raccolto le osservazioni, i dati e le proposte di intervento dei vertici della Cia (Antonio Barile e Francesco Caruso), della Coldiretti (Francesco Cosentini e Antonio De Concilio), della Copagri (Tommaso Battista e Vito Laterza), della Confagricoltura (Paolo Leccisi), di Confcooperative (Gianni Mastropierro).

Tre i punti circoscritti dal sottosegretario ai quali saranno destinati i primi interventi: sicurezza delle campagne attraverso il coinvolgimento anche degli istituti di vigilanza privati, del Corpo Forestale e della Polizia Provinciale ma anche di nuove tecnologie di vigilanza da collocarsi in punti chiave; lotta al racket nei campi, dando seguito di grande rapidità alle denunce da gestirsi con il massimo riserbo; sicurezza alimentare, intensificando i controlli e l’inasprimento delle pene ed altresì potenziando l’operatività di organismi di controllo come i laboratori chimico-merceologici presenti sul territorio, fra cui l’Arpa e il Samer della Camera di Commercio di Bari; maggiori controlli sulla vendita delle imprese agricole per evitare infiltrazioni della criminalità organizzata.
Fra una quindicina di giorni l’on. Mantovano, a seguito di un incontro che avrà a Roma con i referenti nazionali dei vari corpi di Polizia, incontrerà nuovamente i rappresentanti delle associazioni agricole in Prefettura a Bari, per illustrare le forze da mettere in campo.