13 novembre 2019
Aggiornato 23:00
Famiglia

Giovanardi: Troppi tagli, mia delega svuotata

Il Sottosegretario denuncia: «Problema dimissioni non c'è: non c'è più nulla da cui dimettersi»

ROMA - Dai 300 milioni disponibili tre anni fa ai 25 del 2011: è il taglio subito dal Dipartimento per la famiglia della Presidenza del Consiglio, secondo quanto ha denunciato il sottosegretario competente Carlo Giovanardi. Che ha avvertito il premier Silvio Berlusconi: «In queste condizioni non sono in grado di esercitare la mia delega», precisando che «non c'è il problema di dimissioni, perchè non c'è più nulla da cui dimettersi...».

TAGLI - Giovanardi ha ricordato che «alla Conferenza della famiglia tenutasi in novembre a Milano è stata ribadita la centralità della famiglia come linea politica del governo. Ma poi dai 300 milioni si è passati ai 52 della Finanziaria, e ora addirittura, con le ultime disposizioni a 20 milioni. Peraltro neanche tutti disponibili perchè sono anche di competenza regionale». Un taglio, quest'ultimo, «di oltre il 50%, quanto agli altri Dipartimenti è stato tagliato solo il 10%». Insomma, ha sottolineato Giovanardi, «sembrerebbe una scelta precisa» che però cozza contro la legislazione vigente: «Il mio Dipartimento per legge deve dare copertura alle adozioni internazionali, alla conciliazione del lavoro per le donne, ai prestiti per i nuovi nati, all'osservatorio famiglia... Tutte spese obbligatorie cui già era problematico far fronte con i 52 milioni, ma che ora con 20 milioni è veramente impossibile».

SERVONO FONDI - Un tema del quale, ha riferito Giovanardi, «già ho parlato con Letta», ma che va affrontato direttamente con il premier Berlusconi: «Io mi occupo della famiglia su sua delega, è lui che mi deve dire se le politiche della famiglia sono state azzerate o se intende svilupparle. In quest'ultimo caso, servono i fondi sufficienti».