19 maggio 2024
Aggiornato 16:00
Federalismo

Stallo Governo-Regioni, ma Bossi dice: «I soldi ci sono»

Sullo stesso registro il ministro per le Regioni Raffaele Fitto: «Manterremo gli impegni». Proroga tempi decreto. Il Pd: «Lavoreremo per parere bipartisan»

ROMA - Si risolve con un nulla di fatto l'incontro tra governo e regioni che doveva sbloccare le risorse per il trasporto pubblico locale, alle quali i governatori hanno condizionato il sì al decreto sul fisco regionale. Ma il governo continua ad assicurare che rispetterà gli impegni assunti. A scendere in campo è il leader della Lega Umberto Bossi, che tira in ballo anche il premier: «Le risorse ci sono, Berlusconi ha dato la sua parola». Sullo stesso registro il ministro per le Regioni Raffaele Fitto: «Manterremo gli impegni».

Ma le parole continuano a non bastare ai governatori: «Vogliamo atti concreti», ribadisce ancora una volta Vasco Errani, spiegando che senza le risposte «indispensabili», l'accordo siglato nel dicembre scorso semplicemente «salta». L'intesa del 16 dicembre riguarda il trasporto pubblico locale, con una dotazione di 425 milioni di euro, la fiscalizzazione del trasporto pubblico locale a partire dal 2012 attraverso il decreto legislativo sul fisco regionale, la revisione dei tagli e dei trasferimenti cancellati alle Regioni in sede di manovra e la possibilità di spesa da parte degli enti territoriali al di fuori del patto di stabilità. Un pacchetto che per i governatori va onorato tutto insieme, anche perchè nel via libera al decreto sul fisco regionale le questioni erano espressamente legate.

Per trovare un'intesa si continuerà a lavorare anche la prossima settimana, e ci saranno 20 giorni in più, grazie alla proroga dei tempi per il via libera al decreto chiesta dalla Bicamerale per il federalismo. Giorni che serviranno anche a cercare un accordo in Bicamerale tra maggioranza e opposizione, per riuscire magari ad arrivare ad un parere condiviso. Il Pd, attraverso il relatore di minoranza Francesco Boccia, ha ribadito di «essere pronto a lavorare da subito ad un testo condiviso, convinto che in Bicamerale si possa fare un buon lavoro». E i Democratici hanno incassato l'apertura del ministro Roberto Calderoli: «I temi delle proposte Pd li conosciamo, alcuni sono condivisibili. Il mio obiettivo è un parere condiviso». Ottimista quindi il relatore di maggioranza Massimo Corsaro: «Credo che il barometro volga al bello». Per trovare un'intesa ci sarà tempo fino al 23 marzo, giorno in cui la Bicamerale ha calendarizzato il voto sui pareri. Subito dopo, ha annunciato Calderoli, il Consiglio dei Ministri varerà il ddl ad hoc che prorogherà di 4 mesi - fino al 20 settembre - i tempi della legge delega sul federalismo fiscale per l'approvazione degli ultimi decreti attuativi rimasti.