29 agosto 2025
Aggiornato 21:30
Nuove polemiche

Berlusconi annuncia riforma epocale della Giustizia. Fini: Conta il testo

Rutelli: «Porta chiusa del Terzo polo a leggine solo per il suo interesse»

ROMA - Csm separati, separazione carriere dei magistrati, stretta sulle intercettazioni. La bozza di «riforma epocale» della Giustizia che Silvio Berlusconi e il Guardasigilli Angelino Alfano porteranno in Consiglio dei ministri, appositamente convocato giovedì prossimo, assume sempre di più i contorni di una stretta nei confronti della magistratura, in parallelo all'annunciata disponibilità del Premier a difendersi dalle accuse dei Pm di Milano in processo e non più solo fuori dalle aule di giustizia, riservando il lunedì di ogni settimana alle udienze.

Una decisione, quella di essere presente ai processi, presa - hanno spiegato i collaboratori di Berlusconi - con la convinzione, rafforzata dai sondaggi, che una difesa più 'tradizionale' possa aiutare a risollevare il grado di popolarità del premier. A partire dall'inchiesta su Ruby, che Berlusconi è convinto di poter 'smontare' nell'aula del tribunale. Ma dall'altro lato il presidente del Consiglio rilancia la riforma della giustizia. Il Guardasigilli Alfano ha assicurato che «non serve a favorire il premier», ma senza convincere le opposizioni che con il Pd e l'Udc parlano di intervento «punitivo» contro i magistrati che «non servirà agli italiani».

Ed è il Presidente della Camera Gianfranco Fini, direttamente accusato da Berlusconi, di aver voluto impedire finora ogni riforma di Giustizia d'intesa con le toghe, a far sentore la sua sua voce. «Quando il governo presenterà dei testi li valuteremo con serenità», ha detto alla prima assemblea dei circoli del suo partito riuniti a Roma. Ancora più netto, sempre dal fronte di opposizione del Terzo polo, è stato Francesco Rutelli. Se il governo proporrà riforme si può e si deve discutere nell'interesse di tutti. Ma se per la centesima volta riproporrà leggine nell'interesse di una sola persona - ha detto il leader Api- la porta è chiusa«