Vendola: Che c'entra Montezemolo con guida coalizione sinistra?
Meglio Bindi? «Non mi è parsa contrariata da proposta, anzi...»
ROMA - Nichi Vendola, leader di Sel, dai microfoni di Radio Anch'io, chiude all'ipotesi di avere Luca Cordero di Montezemolo alla guida di una coalizione di centrosinistra. «Di fronte a un centrosinistra che proponeva una coalizione democratica da Fli a Vendola - ha detto infatti il presidente della Puglia - io ho detto 'va bene', ma solo per fare riforme di sistema. Che c'azzecca, voglio parafrasare Di Pietro, una coalizione democratica con Montezemolo o la guida di un tecnocrate liberista? Il liberismo, per me non è la medicina, è la malattia da curare». Meglio Rosy Bindi, il cui nome è circolato negli giorni? «Non mi è parsa - ha risposto Vendola - contrariata da questa proposta. In un'intervista ha sottolineato quanto piacere ha provato».
Infine, il governatore pugliese ha toccato anche il tema primarie come mezzo per identificare i candidati, sostenendo che «non sono un trucco, una furbizia di palazzo. Le etichette servono solo per le bandierine. Le primarie - ha detto - sono un fattore di ricostruzione della cultura del centrosinistra. Non le abbandonerò». Insomma, per Vendola, il centrosinistra «deve essere innovativo, deve essere capace di parlare il linguaggio delle giovani generazioni con le quali deve stringere un patto. A sinistra - ha concluso il leader di Sel - veniamo invece da una disputa interna, quella tra radicali e riformisti, che oggi se si replica ci fa diventare davvero odiosi».