24 ottobre 2020
Aggiornato 19:00
Polemiche

Cesa: Maggior parte degli immigrati al Sud, alla faccia del federalismo

L'UdC incontra i sindacati di Polizia e incaricato d'affari tunisino

ROMA - L'Udc lancia l'allarme sulla nuova ondata di immigrazione nel nostro paese in seguito alle rivolte nel mondo arabo e critica la gestione del governo: «La maggior parte del flusso degli immigrati viene smistata nelle regioni del Sud...alla faccia del federalismo e della solidarietà. Sono sempre le regioni più deboli a pagarne le conseguenze», ha detto il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio al termine di un incontro con i sindacati di Polizia e con il ministro plenipotenziario Ridha Azaiez, incaricato d'affari 'ad interim' di Tunisia presso l'ambasciata tunisina in Italia.

TAGLI - «Ciò che mi ha colpito di più dell'incontro con i sindacati - ha spiegato Cesa - è che c'è una totale mancanza di interlocuzione politica e questo è un fatto molto grave. La polizia ha subito tagli molto consistenti anche per gestire l'ordinaria amministrazione, hanno problemi enormi, vivono in una situazione di grande difficoltà. Noi, oltre che parlare con il ministro dell'Interno, cercheremo di farci carico della questione in Parlamento. Mi auguro Berlusconi rinunci agli spot e faccia cose concrete».

SERRA - «Questo paese - ha denunciato il senatore Udc Achille Serra - è impreparato ad affrontare l'emergenza gravissima della nuova ondata di immigrazione che poteva essere prevista. Non c'è un centesimo per le missioni: al primo marzo sono già finiti i soldi per tutto l'anno. Come si potrà affrontare questa straordinaria emergenza?».