20 agosto 2019
Aggiornato 14:33
Assemblea dei futuristi

Fli, Voti «in differita» e auguri Buttiglione, vince Della Vedova

Solo le tensioni frappe, bignè e ok unanime per il neo capogruppo

ROMA - «Porti i miei auguri a Benedetto». Non c'è ironia, anzi rispetto nelle parole che Rocco Buttiglione - passeggiando a pochi metri dalla sala assemblee dei futuristi - pronuncia pochi minuti prima dell'elezione di Benedetto Della Vedova a capogruppo di Fli alla Camera. Scelta unanime, dopo dieci giorni di lacerazioni e dolorosi addii. Affogati, almeno così sperano i finiani, nelle frappe che il neo presidente del gruppo offre a deputati e funzionari al termine dello scrutinio.

Frappe e bignè alla crema per salutare i 26 voti su 26 assicurati dal gruppo di Futuro e libertà alla nuova guida parlamentare. Erano 24, i voti, lievitati a 26 quando l'assemblea era già sciolta. I ritardatari sono Donato Lamorte e, soprattutto, Adolfo Urso. Lui, il viceministro, sceglie il basso profilo, appare nei corridoi del gruppo quando già le agenzie hanno battuto la notizia del via libera a Della Vedova. «Certo che ho votato», si limita a rispondere mentre veloce corre via.

Sembra una costante, il voto «in differita» dei malpancisti dell'era post 14 dicembre. Vota dopo l'assemblea Urso, vota prima - in mattinata - il coordinatore siciliano Pippo Scalia. Andrea Ronchi, invece, lascia fra i primi e sorridente la riunione. Lo scrutinio è rapidissimo, «molto più veloce che se avessimo votato un paio di mesi fa», ironizza qualcuno pensando ai recenti addii che hanno assottigliato il gruppo. Scherzano tutti, anche l'avvocato-deputato Consolo scelto per il direttivo: «Sto facendo carriera...». Carmine Patarino, indicato per mesi come sul punto di lasciare il quartier generale finiano, è il più sorridente di tutti, indicato come vicepresidente. Il coordinatore Roberto Menia, poco prima, aveva chiesto a tutti i parlamentari la massima presenza, perché ora che il gruppo sembra essersi stabilizzato l'obiettivo è rendere difficile la vita della maggioranza, non tanto sui voti di fiducia ma soprattutto nella quotidianità parlamentare.

Le frappe sono quasi finite. Della Vedova non si stacca dal cellulare neanche un minuto. Gli dicono di Buttiglione, sorride. In realtà, rivela, si erano parlati già stamane. L'ultracattolico professore dell'Udc aveva già avuto modo in privato di complimentarsi con il laico messo alla guida dei deputati finiani.