20 gennaio 2022
Aggiornato 16:00
Governo

Bocchino: Stop allo scontro tra Istituzioni, trovare soluzione

«L'Iter Milleproroghe viola la Costituzione, Democrazia minata alla base»

ROMA - Trovare una soluzione che «riporti l'armonia» tra istituzioni, che eviti la ripetizione di forzature come il mancato voto delle commissioni permanenti sul Milleproroghe, e mettere mano «senza rinvii» alla questione della composizione delle Commissioni parlamentari. E' l'invito che il vice presidente di Fli Italo Bocchino rivolge nel suo intervento in Aula alla Camera. Il rischio infatti è che, «finita la contrapposizione politica, il danno per le istituzioni sarà diventato irreversibile».

Bocchino ha ricordato i rilievi del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e le conseguenze di un «ulteriore scontro istituzionale di cui il Paese non ha bisogno: siamo nel mezzo di troppe problematiche internazionali per permetterci uno scontro istituzionale che mina alle basi la democrazia». Una situazione che dovrebbe spingere «tutti a riflettere sulla necessità di ritrovare corretta armonia tra istituzioni. Purtroppo anche le ultime dichiarazioni di Silvio Berlusconi ci lasciano presumere che questo appello cadrà nel vuoto. Ma noi insistiamo perchè si ritrovi armonia soprattutto tra Governo e Parlamento e si rispettino i ruoli previsti dalla Costituzione». Ruoli violati nell'iter del Milleproroghe che ha visto la «compressione del potere legislativo della Camera: le commissioni I e V che sono state svuotate del loro potere decisionale perchè i presidenti hanno vietato ai commissari di potersi esprimere e votare perchè il governo era minoranza».

Per Bocchino è giunto dunque il momento di intervenire, «anche rivedendo gli equilibri» nelle commissioni: «Con l'invenzione di gruppi parlamentari come 'Iniziative disponibile', con un dibattito in Giunta del Regolamento, si trovi una soluzione corretta dal punto di vista istituzionale e non si ripieghi su una soluzione scorretta come vietare il voto alle Commissioni».