29 marzo 2020
Aggiornato 20:30
Futuro e Libertà

Briguglio: Spero in ricomposizione, ma non è dramma se non c'è

Il deputato finiano: «Può capitare che qualcuno salti sul carro dello sconfitto»

ROMA - L'auspicio è che dentro Fli ci sia una ricomposizione, ma se questo non dovesse avvenire «non sarà un dramma», è fisiologico che possa esistere una «piccola minoranza interna filo-berlusconiana». Lo dice il deputato finiano Carmelo Briguglio, osservando che «nei partiti veri e nei congressi veri, le contrapposizioni, le diversità, al limite anche il formarsi di una maggioranza e una minoranza sono legittime e persino auspicabili se dovesse essere messa in gioco la chiarezza».

«Il congresso di Futuro e Libertà - prosegue - ha votato all'unanimità una linea politica espressa dal dibattito ed esplicitata dall'intervento di Fini, dal documento programmatico e dallo Statuto dove all'articolo 1 si enuncia che Fli si ispira ai valori del Ppe e quindi del centro-destra europeo. Solo dopo il congresso, una minoranza pone dubbi di linea politica mista a qualche umana insoddisfazione sull'organigramma. Cose che nei partiti politici sono all'ordine del giorno».

«Io spero - aggiunge Briguglio - che ci sia una ricomposizione, e lavoriamo tutti in questa direzione unitaria, ma se non ci fosse non ci sarebbe nessun dramma: Fli sarebbe governato da una maggioranza che si riconosce in Fini, con una piccola minoranza interna filo-berlusconiana, il che è fisiologico per una formazione politica animata da principi di democrazia interna, anche se potrebbe capitare che qualcuno ammaliato dallo shopping parlamentare salti sul carro dello sconfitto scambiandolo per quello del vincitore. In politica può accadere anche questo....», conclude Briguglio.

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