19 settembre 2019
Aggiornato 10:30
Governo

Quagliariello: «Bocchino calpesta le Istituzioni»

Le sue «premonizioni» sono una parodia di chi ritiene la politica una scienza perfetta

ROMA - «Considerata la caratura istituzionale acquisita dal neo-vicepresidente Italo Bocchino, bisogna ammettere che avevamo sottovalutato il potenziale di Futuro e Libertà». Lo dichiara in una nota Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del Pdl al Senato. «Quest'oggi l'onorevole Bocchino - sottolinea - ha, nell'ordine: applaudito la decisione di Fini di scegliere di fatto una guida unica per il suo partito (cioè Bocchino stesso); individuato chi dovrebbe succedere a Berlusconi ma solo per una breve fase di transizione; indicato un successore alternativo che invece dovrebbe durare due anni; annunciato la convocazione dei presidenti di Camera e Senato da parte del Capo dello Stato; sceneggiato il colloquio fra le tre più alte cariche dello Stato; stabilito la decisione del presidente della Repubblica di sciogliere le Camere, e la mancata controfirma da parte del presidente del Consiglio. Dopodiché, sempre il neo-vicepresidente di Fli, ha investito la Corte costituzionale del conflitto di competenza tra la decisione del presidente Napolitano di sciogliere il Parlamento e la decisione del presidente Berlusconi di non controfirmare».

«SCIENZA PERFETTA» - Secondo Bocchino «ci sarebbe quasi di che sorridere, perché le premonizioni di Bocchino sembrano una parodia della mentalità totalitaria che ritiene la politica una scienza perfetta per la quale tutto può essere previsto e programmato. Purtroppo però non c'è niente da ridere. Il fatto - conclude Quagliariello - è che, mentre si chiede di abbassare i toni per evitare inutili fibrillazioni, c'è chi calpesta le istituzioni e non rispetta la libertà di determinazione dei suoi interpreti, senza neppure rendersene conto».