18 giugno 2024
Aggiornato 17:00
Federalismo

Opposizioni: Fini-Schifani chiariscano su Bicamerale

Il Presidente La Loggia: «Commissione legittima, non tocca a me sollevare tema»

ROMA - Prima di avviare l'esame del decreto legislativo sul fisco regionale e la sanità, i presidenti di Camera e Senato chiariscano una volta per tutte i dubbi sulla rappresentatività della Bicamerale per il federalismo. Lo hanno chiesto i rappresentanti delle opposizioni in Bicamerale, durante la riunione dell'ufficio di presidenza tenutasi questa mattina, dopo che la scorsa settimana diversi esponenti della maggioranza (a partire da Roberto Calderoli e da Enrico La Loggia) hanno sollevato la questione della composizione dell'organismo, rivendicando la maggioranza anche tra i 30 componenti. Attualmente, infatti, l'opposizione conta 15 membri, tanti quanti la maggioranza.

«Finchè permane il dubbio sulla legittimità della composizione della commissione - ha spiegato il democratico Walter Vitali - facciamo fatica a lavorare». D'accordo Gian Luca Galletti (Udc) e Linda Lanzillotta (Api), che rilanciano: «Se la Loggia mette in dubbio la legittimità della commissione, tragga le dovute conseguenze», ovvero le dimissioni da presidente. Tutto questo tenendo presente che per le opposizioni anche se si dovesse procedere ad una verifica dei numeri, «il rapporto di forza non cambierebbe: 15 a 15 è, e 15 a 15 resta».

I membri di Pd e Terzo polo hanno dunque chiesto allo stesso La Loggia di sollevare formalmente la questione presso Gianfranco Fini e Renato Schifani, sollecitando una risposta prima di mercoledì, giorno della prima convocazione della Bicamerale. Ma La Loggia spiega: «Mi sono riservato di valutare se farlo o meno». E soprattutto precisa: «Non ho mai detto che la commissione è illegittima. Ovvio che la Bicamerale è pienamente legittima e operativa, e io me ne faccio garante. Ho solo fatto constatare che c'è un problema di rappresentanza e chiesto se c'è una soluzione. E a questo stanno pensando coloro che ci devono pensare».

Ma quella della composizione della Bicamerale non è l'unica questione sollevata oggi dalle opposizioni, in un ufficio di presidenza in cui il ministro Calderoli non ha mai preso la parola. Pd e terzo polo hanno chiesto infatti chiarimenti su tempi e modalità del passaggio alle Camere previsto per il dlgs sul fisco comunale dopo il respingimento del parere in Bicamerale: «Vogliamo sapere quale testo ha approvato ieri il Cdm - ha detto Vitali - e vogliamo che per il dibattito in Parlamento il governo fornisca tutti i dati sul decreto, compresa la relazione della Ragioneria». Con una speranza: «Il Presidente della Repubblica ha chiesto condivisione. Il governo dovrebbe fare un passo, adottare all'interno del dlgs alcuni dei cambiamenti da noi richiesti e soprattutto evitare la fiducia».