13 luglio 2020
Aggiornato 22:30
Allarme del presidente della commissione su mafia e rifiuti

Pecorella: la 'ndrangheta fa affari a Milano, ma non nell'alta politica

Per l'esponente del Pdl le intercettazioni sono indispensabili per contrastare le cricche della «mondezza»

ROMA - Gaetano Pecorella, presidente della Commissione bicamerale d'inchiesta sugli illeciti legati al ciclo dei rifiuti, ammette che anche al Nord è stato riscontrato «a suo tempo qualche rapporto con la politica non di alto vertice», ma precisa che «allo stato, cioè al mese di luglio scorso, la magistratura ci ha detto che non è stato riscontrato alcun rapporto con l'alta politica». Lo ha detto a margine di un convegno sulle infiltrazioni dell'ndrangheta in Lombardia organizzato dalla Provincia di Milano.

MILANO E LA LOMBARDIA SEDI INTERESSANTI PER LE MAFIE - Milano e la Lombardia, ha aggiunto, sono sedi «particolarmente interessanti per le associazioni criminali. Anni di produzione industriale hanno lasciato aree profondamente inquinate che richiedono delle bonifiche ed è proprio in relazione agli appalti per queste che la magistratura, e noi ne abbiamo trovato conferma, ha riscontrato le infiltrazioni criminali. Queste si basano soprattutto su società che non hanno le strutture per fare le bonifiche e che, a loro volta, si affidavano a padroncini o trasportatori di terra che sono quasi tutti riferibili a organizzazioni criminali, in particolare l'ndrangheta».

MANCANO I CONTROLLI - «Il problema - ha concluso l'esponente del Pdl - è che la mancanza o l'insufficienza dei controlli amministrativi fa sì che la magistratura intervenga a giochi fatti, quando cioè le infiltrazioni ci sono già state. Comunque, allo stato, la grande operazione fatta a Milano sembra avere ripulito il territorio non dai rifiuti, ma per lo meno da una parte della criminalità».

INTERCETTAZIONI STRUMENTO INDISPENSABILE - Gaetano Pecorella, presidente della Commissione bicamerale d'inchiesta sugli illeciti legati al ciclo dei rifiuti, auspica che le proposte di legge presenti in Parlamento sulla regolamentazione delle intercettazioni telefoniche siano modificate in modo tale da escludere restrizioni all'uso di questo strumento d'indagine nelle inchieste che riguardano l'immondizia. «Sono uno strumento assolutamente indispensabile per le indagini in questi campo - ha detto durante il convegno 'Il traffico dei rifiuti in Lombardia e le infiltrazioni dell'Ndrangheta' organizzato dalla Provincia di Milano - e la magistratura se ne serve inevitabilmente».

UN PROVVEDIMENTO STRANAMENTE ACCANTONATO - L'esponente del Pdl ha ricordato che «ci fu una proposta di emendamento che allargava i casi più agevolati di uso della intercettazioni alla filiera dei rifiuti», ma poi il disegno di legge è stato accantonato.
Pecorella ha infine precisato che le intercettazioni, «di cui talvolta la magistratura ha fatto un uso eccessivo, sono sì uno strumento fondamentale, ma bisogna utilizzarle per trovare la prova di reati di cui già si conosce l'esistenza o la probabile esistenza, non per cercare i reati. Serve un punto di equilibrio»..
Tema da affrontare, ma non ora. Avrebbe significato particolare

ABBASSARE IL CONSENSO PER IL SESSO SOTTO I 18 ANNI - Il giurista e parlamentare del Pdl, rilancia anche il tema dell'abbassamento dell'età del consenso per avere liberi rapporti sessuali, ma avverte che affrontarlo in questo momento sarebbe inopportuno. «Mi sembra che 18 anni - ha detto a margine di un convegno sul traffico dei rifiuti in Lombardia e le infiltrazioni della 'Ndrangheta - siano veramente molti per decidere liberamente di avere un rapporto sessuale rispetto alla prassi corrente».

MA NON E’ IL MOMENTO DI TOCCARE QUESTO ARGOMENTO - Pecorella ricorda che «c'era una proposta di legge di Biondi e di qualche altro parlamentare quando ero presidente della Commissione Giustizia. Quello che io osservavo all'epoca è che certamente una persona di 18 anni di oggi è diversa da una persona di 18 anni del 1930 quando le leggi furono scritte. Detto questo mi sembrerebbe assolutamente inopportuno farlo oggi perché avrebbe un significato particolare, però è uno dei temi che bisogna pur affrontare».