3 dicembre 2020
Aggiornato 02:00
Napoli, liquami in mare

Arrestata ex vice di Bertolaso, indagato anche Bassolino

Tra le accuse ci sarebbe quella di un «accordo» tra funzionari pubblici e gestori di impianti di depurazione della Campania per organizzare lo sversamento in mare del «percolato»

ROMA - Associazione a delinquere, truffa e disastro ambientale. Ci sono anche Marta Di Gennaro (ex vice di Guido Bertolaso quanto era commissario straordinario del Governo per l'emergenza rifiuti in Campania) e il prefetto Corrado Catenacci (ex commissario ai rifiuti per la Regione Campania) tra i 14 arresti eseguiti oggi da carabinieri del Noe e Guardia di Finanza tra Napoli, Roma, Parma e Monza. La Di Gennaro e Catenacci sono ai domiciliari, insieme ad altre 4 persone; otto gli arresti in carcere. Nell'inchiesta è indagato anche l'ex presidente della regione Campania Antonio Bassolino, che è stato governatore della Regione dal 2000 al 2010 ed era in carica nel periodo cui si riferisce l'indagine, tra il 2006 e la fine del 2007.

Tra le accuse ipotizzate nell'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, ci sarebbe quella di un «accordo» tra funzionari pubblici e gestori di impianti di depurazione della Campania per organizzare, almeno nel 2006 e nel 2007, lo sversamento in mare del «percolato» (liquido pericoloso prodotto dalle discariche di rifiuti solidi urbani), in violazione delle norme a tutela dell'ambiente.