Menia: Centrodestra c'era prima e ci sarà dopo Berlusconi
Il deputato di FLI: «Assurdo ridurre un mondo ad una sola persona»
ROMA - «Oggi la grande sfida è quella di immaginare cosa sarà il centrodestra senza Berlusconi. Noi ci stiamo lavorando da tempo e a costo di grandi sacrifici, consapevoli che esso, inteso come risposta alle esigenze di una società, esisteva prima ed esisterà dopo le singole esperienze dei suoi leader». E' quanto scrive Roberto Menia (Fli) in un editoriale pubblicato sul sito della sua associazione AreaNazionale, in risposta all'affermazione di Angelino Alfano («Il PdL senza Berlusconi non esiste«).
Secondo Menia, «a prescindere dal giudizio sull'esperienza del Pdl, è assurdo che si possa pensare di ridurre tutto alla presenza o meno di una persona. E' evidente che il centrodestra preesisteva a Berlusconi e esisterà anche dopo Berlusconi. Al di là del capolinea raggiunto da Berlusconi dal punto di vista istituzionale, anche la condizione anagrafica dello stesso rappresenta ormai un ostacolo all'esercizio delle funzioni di leader indiscusso del Pdl. Quindi, un mondo scomparirebbe? Certo, in questi giorni, ci sembra di vivere in una di quelle storie fantasy in cui un incantesimo lega un universo intero al mago di turno; finito il mago, svanisce l'incantesimo, sparisce quel mondo. Ma la politica non è fantasy, è un mondo fatto di tradizioni politiche, idee e uomini, e non può svanire», conclude Menia.