19 novembre 2019
Aggiornato 05:30
Giustizia | Mafia

Processo Di Matteo, il boss Graviano chiede la revoca della sanzione

Rimediata durante la scorsa udienza, per avere salutato gli altri coimputati del processo per la morte del piccolo Giuseppe

PALERMO - In apertura del suo intervento, in videocollegamento, davanti alla Corte d'assise di Palermo, l'ex boss di Brancaccio Giuseppe Graviano ha chiesto al presidente della Corte la revoca della sanzione disciplinare rimediata durante la scorsa udienza, per avere salutato gli altri coimputati del processo per la morte del piccolo Giuseppe Di Matteo. «Mi è stata insegnata l'educazione - ha detto Graviano - so che c'è questa legge che mi vieta di salutare gli altri imputati, e chiedo se possibile di potere avere cancellata questa sanzione».

L'udienza di oggi, più volte interrotta a causa di problemi tecnici nel collegamento video, cade nel giorno che precede il 14esimo anniversario della morte del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del collaboratore di giustizia Santino, ucciso e sciolto nell'acido l'11 gennaio del 1997 dopo 779 giorni di prigionia. Questa mattina era attesa l'audizione dei parenti della piccola vittima, che però tramite i loro legali hanno fatto sapere di rinunciare al loro intervento.