28 febbraio 2020
Aggiornato 00:30
Emergenza rifiuti

«Famiglia cristiana»: monnezza spietata metafora del paese

Editoriale del prossimo numero in edicola: «La pulizia morale si lega a quella ambientale. Ripartire dall'etica»

ROMA - La 'monnezza' come «spietata metafora del paese». Famiglia Cristiana dedica al problema dei rifiuti a Napoli un editoriale del prossimo numero in edicola e sottolinea che due anni dopo la «celebrazione trionfale» della soluzione del problema da parte di Berlusconi «i problemi sono gli stessi».
«Gli immensi cumuli di immondizia che deturpavano Napoli e la Campania avevano fatto da sfondo alla caduta dell'ultimo Governo Prodi. La loro scomparsa era stato il primo innegabile successo del quarto Governo Berlusconi», scrive il settimanale dei paolini. «Il Cavaliere aveva dimostrato di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale, nel maggio 2008, ripulendo Napoli grazie ai pieni poteri del commissario Bertolaso. La convocazione nella città partenopea del Consiglio dei ministri era la celebrazione trionfale d'una vittoria della politica sulla sciatteria civica. Ma in Italia, ormai, le fasi politiche sono come un giro di giostra. Ecco che ritorna, la monnezza, spietata metafora del Paese, con montagne di rifiuti che salgono fino ai primi piani. Assieme alle rivolte della gente e all'impotenza degli amministratori. Un'immagine internazionale devastante».

«Due anni dopo i problemi sono gli stessi», per Famiglia Cristiana, che afferma: «Il problema riguarda il Paese. Non serve scaricare o rinfacciarsi le colpe. Le responsabilità non possono rimbalzare da una parte all'altra. Solo una presa di coscienza collettiva potrà far uscire Napoli e l'Italia dall'emergenza. Solo un soprassalto di dignità civica potrà sanare guai ambientali e d'immagine del Paese. Come ha ricordato il cardinale Crescenzio Sepe, guida morale del capoluogo partenopeo, le battaglie per la legalità e per una buona amministrazione, in fondo, sono le stesse. La pulizia morale si lega a quella ambientale. Bisogna ripartire dall'etica».