Bersani: il Pd non teme il voto, vinceremmo
Il leader dei Democratici: «Per la transizione ci rivolgiamo anche a Fli, alternativa è un'altra cosa»
ROMA - «Non abbiamo paura di andare a votare, anzi faccio un pronostico, se si vota noi vinciamo». Lo dice il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani a Radio Anch'io.
Il segretario del Pd spiega però che andare a votare adesso non sarebbe la soluzione migliore: «Con una legge elettorale di nominati che consente col 34% dei voti di prendersi tutto, anche di nominare il presidente della Repubblica, governare un grande paese avendo il 34% e dall'altra parte il 65 non è una cosa presentabile, e poi votare in queste condizioni, stando ancora nella vecchia storia Berlusconi sì, Berlusconi no. Se facciamo una legge elettorale decente e apriamo una situazione nuova è meglio per il paese. Certo - ammette Bersani - bisogna che gli elettori comprendano» a cosa serve una «transizione che deve sistemare alcune regole del gioco. Noi siamo larghi nella nostra proposta, ci rivolgiamo a tutte le forze consapevoli in Parlamento, compresi finiani e Udc. Se invece parliamo di alternativa - precisa - , allora pensiamo a una composizione di forze di centrosinistra, di governo, che possano rivolgere una proposta alle forze di centro come l'Udc, se è disposta al confronto», quindi «un conto è la transizione, un conto è l'alternativa».