24 luglio 2019
Aggiornato 00:30
Media & Religione

«Avvenire» contro Fazio: tv eutanasica

Strillo d'apertura e 2 editoriali del giornale CEI su «Vieni via con me»: la Rai coi nostri soldi ha permesso loro di celebrare la liturgia dell'attacco fazioso

ROMA - Non usa mezzi termini l'Avvenire che, dopo aver criticato già ieri sul suo sito internet Fabio Fazio per la scelta di ospitare Beppino Englaro e Mina Welby oggi dedica al conduttore di Vieni via con me un inequivocabile strillo in prima pagina: 'Straripa la faziosità'. Per il giornale dei vescovi, si tratta di 'Tv eutanasica, senza voce i malati e le loro famiglie'.

Nell'editoriale di Davide Rondoni, dedicato al tema 'La Chiesa nel mirino', Avvenire afferma: «L'unico bersaglio vero, tenacemente e persino violentemente cercato, è stato la Chiesa. Fatta passare per una realtà assurda che disonora i giusti, asseconda i potenti e i ladri, viola le coscienze e non vuole i poveri tra i piedi. La Chiesa evidentemente va bene, ma solo se la pensa come loro». I due «predicatori» Fazio e Saviano («visini compunti da finti chierichetti già veduti mille volte«) «hanno trovato qualche prete vanitoso che si è prestato a fare in tv da scendiletto delle loro prediche squinternate e faziose», scrive Avvenire in trasparente riferimento a don Andrea Gallo. «Ma come tutti quelli oppressi da un complesso Saviano e Fazio restano per così dire impigliati e un poco grotteschi nel loro agitarsi. Come quelli che hanno il complesso della statura e mettendosi tacchi evidenziano di più la loro insofferenza».

«La Rai coi nostri soldi ha permesso loro di celebrare la liturgia dell'attacco fazioso, del pensiero a senso unico su questioni drammatiche e discusse, su ferite aperte per migliaia di famiglie», scrive Avvenire nell'editoriale intitolato 'Nel nuovo tempo un antichissimo livore'.