18 novembre 2019
Aggiornato 02:30
Banche

Ior, Vaticano: stupore per il sequestro del fondo

Il portavoce Padre Lombardi: «Si ritiene che si tratti di problema interpretativo e formale». Il presidente Gotti Tedeschi: «Sono depresso...»

CITTÀ DEL VATICANO - La notizia della conferma, da parte del Tribunale del Riesame, del sequestro in via preventiva di un deposito dello Ior su un contro del Credito Artigiano «è stato appresa con stupore»: lo dichiara il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, in risposta a domande dei giornalisti. «Si ritiene - prosegue Lombardi - che si tratti di un problema interpretativo e formale. I responsabili dello Ior ritengono di poter chiarire tutta la questione al più presto nelle sedi competenti».

GOTTI TEDESCHI - Con i giornalisti presenti non commenta la decisione del Tribunale del Riesame di Roma di confermare il sequestro di un deposito su conto del Credito Artigiano. Il presidente della Banca Vaticana Ior, Ettore Gotti Tedeschi, arriva alle tre del pomeriggio all'Auditorium di Via Veneto a Roma per un convegno su Etica e Finanza organizzato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e dall'Osservatore Romano. All'arrivo, così come alla fine della tavola rotonda, tre ore dopo, il banchiere non rilascia dichiarazioni ai cronisti che lo tampinano. Agli ultimi sviluppi della vicenda giudiziaria che coinvolge la sua banca - accusata di non aver rispettato le norme antiriciclaggio - Gotti Tedeschi dedica solo un fugace passaggio della sua relazione. Quando, prima di entrare nel vivo dei problemi, si lascia andare a una battuta su un ricco che «per entrare nel regno dei cieli deve essere ancora più ricco» premette Gotti Tedeschi: «Faccio una battuta anche per distrarmi perchè stasera sono un po' depresso...». Ma con i giornalisti, a fine intervento continua a essere 'no comment'.