7 dicembre 2019
Aggiornato 12:00
Politica

Renzo Piano: soffro, ma ho la sinistra nel cuore

L'architetto genovese: «Papa straniero? Può esserci, ma deve essere il migliore in politica. Temo la Lega»

ROMA - L'architetto Renzo Piano, in un'intervista al Corriere della sera, fa il punto sulla sua visione dell'Italia e della politica. La sinistra, dice, «mi fa soffrire. Ce l'ho nell'anima. Sono nato in una famiglia modesta perché mio padre non voleva lavorare per i fascisti. Però mi ha insegnato a non essere settario, a non dividere il mondo tra conservatori e progressisti. Anche oggi a sinistra ci sono ingegni, talenti. Eppure...». La Lega, invece, «mi fa paura, perché mi fa paura l'intolleranza. E mi fa una gran rabbia veder sputare sull'Italia, un sentimento patriottico non va lasciato alla destra».

«PAPA STRANIERO» - Sulla proposta di un leader per il centrosinistra espresso dalla società civile, Piano sostiene «non tutti possono fare politica. La politica è un mestiere; un mestiere di straordinaria nobiltà. Questo rende ancora più stridente il disprezzo che la circonda. E' l'arte della polis: un'arte sublime. Occorrono militanza, preparazione, allenamento; non si può improvvisare. Magari un Papa straniero esiste, ma dev'essere il migliore, e non nel suo mestiere; in quel mestiere lì, la politica. Io non lo saprei fare». Quindi, l'architetto conclude parlando del concittadino Beppe Grillo: «E' un caro amico, ci litigo spesso ma sulla forma, perché le sue battaglie civiche sono quasi sempre giuste».