11 luglio 2020
Aggiornato 00:30
Palermo

Schifani, la Procura smentisce l'iscrizione fra gli indagati

«Non risulta un'indagine a suo carico per l'associazione esterna mafiosa» ma l'Espresso conferma l'esistenza dell'inchiesta

PALERMO - La Procura di Palermo smentisce che il nome del Presidente del Senato Renato Schifani risulti iscritto nel registro degli indagati del capoluogo siciliano. La precisazione, sottolineano fonti della Procura palermitana, si è resa necessaria dopo che il settimanale L'Espresso ha dato notizia di una iscrizione di Schifani a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa, come atto dovuto dopo le dichiarazioni rese dai collaboratori Spatuzza e Campanella.

LA CONFERMA DELL'ESPRESSO - L'Espresso conferma la presenza del nome del Presidente del Senato Renato Schifani fra gli iscritti nel registro degli indagati della Procura di Palermo, anche dopo la smentita da parte della Magistratura della iscrizione di Schifani per concorso esterno in associazione mafiosa, pubblicata oggi dal settimanale.
«La direzione de l'Espresso - si legge in una nota successiva alla smentita da parte della Procura- in merito all'indagine sul presidente del Senato, Renato Schifani, conferma l'esistenza di una inchiesta iscritta quest'anno nel registro generale notizie di reato della Procura della Repubblica di Palermo».