19 novembre 2019
Aggiornato 14:00
Banche

Gotti Tedeschi: non abbiamo nulla da nascondere

Lo rivendica il Presidente dello IOR alla presentazione di un libro: «Sono qui per mostrare la trasparenza del nuovo corso»

ROMA - L'Istituto opere per la religione (Ior) non ha nulla da nascondere: lo rivendica il presidente, Ettore Gotti Tedeschi, di recente iscritto dalla Procura di Roma nel registro degli indagati per presunta violazione delle norme antiriciclaggio.
Il presidente della Banca vaticana è intervenuto alla presentazione del libro Lampi nel buio di Paolo Panerai (Mondadori) alla residenza di Ripetta, ed ha anticipato i giornalisti affermando: «Non aspettatevi nessun tipo di dichiarazione. Sono qui - ha aggiunto Gotti Tedeschi- per mostrare la volontà di trasparenza del nuovo corso. Non abbiamo nulla da nascondere e non vogliamo nascondere nulla. In un mondo globale - ha concluso prima di dedicarsi al suo intervento - non è possibile trincerarsi dietro alcun paravento».
Alla tavola rotonda partecipano anche Lamberto Cardia e Francesco Micheli.

GIOVEDÌ L'INTERROGATORIO - Saranno interrogati entro la fine di questa settimana, quasi certamente giovedì, il presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi e il direttore generale dell'Istituto opere di religione, Paolo Cipriani. I due manager della 'Banca Vaticana' sono indagati per la violazione delle normative antiriciclaggio. Nell'ambito dell'inchiesta, condotta dal pm Stefano Rocco Fava e dal procuratore aggiunto Nello Rossi, sono stati sequestrati depositi per 23 milioni di euro.

OCSE - L'Istituto opere per la religione (Ior), finito in un'indagine della Procura di Roma sulle norme antiriciclaggio, non compare nella lista dell'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) relativa ai Paesi che hanno applicato gli standard fiscali internazionali (cosiddetta 'white list') nè nella lista dei Paesi che si sono impegnati ad applicare tali standard ma non lo hanno ancora fatto (cosiddetta 'grey list'). L'Ocse ha pubblicato oggi l'ultimo aggiornamento di queste due liste. Lo Ior, da parte sua, ha reso noto il suo impegno a conformarsi agli standard internazionali sull'antiriciclaggio.