20 agosto 2019
Aggiornato 14:00
Maggioranza

Fli sollecita il voto di fiducia alle Camere

Della Vedova a Radio Radicale: «Conto ci sia, altrimenti ce ne faremo una ragione»

ROMA - Futuro e Libertà preferirebbe che le comunicazioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sul Governo di mercoledì alla Camera e giovedì al Senato si concludessero con un voto di fiducia del Parlamento, considerato «la via più lineare» e confida «si possa ancora arrivare a questo». Ma non fa di questo una questione discriminante sul comportamento dei suoi parlamentari rispetto al Governo, perchè se anche il voto di fiducia non sarà chiesto dal Premier » ce ne faremo una ragione». Lo spiega il Portavoce dei parlamentari finiani, Benedetto Della Vedova.

«Lo scenario più lineare per il presidente del consiglio sarebbe quello di chiedere la fiducia in Parlamento. Il presidente del consiglio a metà legislatura si presenta nelle aule parlamentari - spiega Della Vedova a radio Radicale - ed espone sulla base del programma elettorale le linee programmatiche per il futuro della legislatura. A quel punto, i tre gruppi parlamentari di maggioranza sottoscrivono una mozione dettagliata o anche un semplice richiamo alle parole del premier e alla loro approvazione, magari anche avendone discusso precedentemente, e si vota, il governo ribadisce di avere la fiducia in Parlamento e va avanti. Questo mi sembrerebbe lo scenario più lineare, conto ancora che si possa arrivare a questo. Se invece la scelta non fosse quella di chiedere un voto di fiducia ce ne faremmo una ragione».
«La forza oggi - dice ancora il portavoce di Fli - il Presidente del Consiglio la dimostra venendo alla Camera e prendendo la fiducia. Se poi la risoluzione dovesse portare le firme solo dei capigruppo di due gruppi parlamentari su tre di maggioranza sarebbe un ulteriore segno di debolezza, anche un dispettuccio non mi sembrerebbe la cosa più seria, ma ci faremmo una ragione anche di quello e vedremmo poi quali saranno le parole del presidente del consiglio. Significherebbe che ci vogliono tenere fuori dal campo di gioco. Mi sembrerebbe una cosa poco seria, ma sul nostro sostegno all'azione del governo fino all'ultimo minuto sulla base degli impegni programmatici assunti con gli elettori non c'è dubbio».