Bocchino: la storia della casa è una «bufala»
Il finiano: «Risulta anche a noi l'indiscrezione che pubblica Repubblica.it»
ROMA - «Il documento è una 'patacca' e tutta la storia risponde alla logica della bastonatura mediatica che doveva essere data a Fini». Lo afferma il capogruppo di Fli alla Camera Italo Bocchino nel corso di Annozero. Bocchino, poi, ripercorre tutta la vicenda dell'affaire della casa di Montecarlo dove risiede il cognato del presidente della Camera.
E cita anche numerosi articoli di stampa, fino a concludere che tutta questa storia «è sicuramente una 'bufala'. Il problema - dice - è vedere chi ha confezionato la bufala. Ad esempio - sottolinea - l'indiscrezione raccolta da Repubblica.it, quella per cui Walter Lavitola sarebbe una degli uomini che ha lavorato per confezionare questa patacca risulta anche a noi». «A noi risulta - afferma ancora Bocchino sollecitato da Santoro - perchè lo scrive Repubblica.it e perchè uno per difendersi può fare anche delle indagini, come abbiamo fatto noi, e da queste indagini è risultato che il cognato di Fini non è proprietario della società che possiede la casa di Montecarlo e che questo signore potrebbe aver costruito questa 'patacca'».