Caruso: nessuna retromarcia, documenti consegnati alla Gdf
Il Senatore PDL: «Il valore dell'immobile era 80mila euro più dell'incasso finale»
ROMA - Nessuna retromarcia, i documenti sono stati consegnati alla Guardia di Finanza: è la puntualizzazione del senatore Pdl, Antonino Caruso, sulla vicenda della casa di Montecarlo finita da An al 'cognato' di Gianfranco Fini.
«Ci sono specialisti della falsa informazione che non perdono mai occasione. Le giornaliste di un notissimo quotidiano, e l'onorevole Granata di Futuro e Libertà nel corso della trasmissione Otto e Mezzo ne sono esemplare testimonianza», afferma Caruso in una nota.
«Ho già una volta puntualmente smentito, contrariamente a quanto essi di nuovo affermano, di aver dato ai Procuratori della Repubblica di Roma una versione difforme da quanto ho più volte ripetutamente e pubblicamente riferito riguardo alla richiesta di trattare l'immobile ex An ricevuta dieci anni fa e girata al senatore Pontone. Ho consegnato ieri mattina alla Gdf di Roma, delegata alle indagini, un rilevante numero di documenti riguardanti la questione, e tra gli stessi non solo vi è una lettera pervenuta da Montecarlo, per l'appunto dieci anni fa, dove si fa chiaro riferimento alla possibilità di vendita dell'immobile, ma anche la copia della dichiarazione di successione. Dalla stessa - prosegue Caruso - emerge che il valore dell'immobile, dichiarato ai soli fini fiscali, e ciascun comprenda, era di ben ottantamila euro in più rispetto a quello poi concretamente incassato da An otto anni dopo, attraverso la vendita. Spiace che il Presidente Fini sia danneggiato da goffi tentativi di mistificazione, come quello del suo 'portavoce', l'on. Granata, che non solo non gli giovano ma che innescano sempre più ragioni di polemica anche non voluta».