18 gennaio 2020
Aggiornato 09:00
Partito Democratico

Bersani: un «Papa» straniero? Vedo che si cambia idea...

Il leader del PD: «Io se serve ci sono»

ROMA - Idea di un «papa straniero» per guidare il centrosinistra lascia perplesso il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. Durante la registrazione della puntata di Porta a Porta che andrà in onda questa sera, Bersani commenta con una punta di sarcasmo l'ipotesi avanzata questa mattina da Walter Veltroni: «Vedo che c'è un cambiamento...». Quando venne scritto lo statuto del Pd, infatti, erano i veltroniani a sostenere la necessità di introdurre una norma, poi effettivamente inserita nello Statuto, che prevede l'automatismo tra la figura del segretario del partito e quella del candidato premier. Bersani ricorda: «Io ho sempre detto che non lo escludo, ma che non lo ordina neanche il dottore...».
«Ora si parla di papa straniero... - continua Bersani - innanzitutto voglio dire che Prodi non può essere considerato un papa straniero, perché se c'è qualcuno che ha il copyright del Pd è proprio Prodi». Bersani continua con una battuta: «Speriamo che non si liberi Obama... E speriamo che non sia Putin il papa straniero. Io, se serve ci sono».