31 marzo 2020
Aggiornato 18:00
Mondadori

Marina Berlusconi: non è fisco «ad personam»

«Basta con l'eroismo a tassametro. Paghiamo 2,2 milioni di imposte al giorno. Siamo editori non solo per i profitti»

ROMA - «In questi giorni sono state dette cose su di noi come azionisti e come editori alle quali non posso non rispondere. E' un film già visto, vengono attaccate in modo strumentale le nostre aziende con obiettivi politici». Così, in un'intervista al Corriere della Sera, il presidente della Mondadori Marina Berlusconi rimanda al mittente l'accusa di fisco ad persona: «Chiudiamo un contenzioso fiscale che ci trasciniamo dietro da vent'anni. E questo nonostante ben due sentenze, di primo e secondo grado, ci abbiano dato ragione sancendo la totale correttezza dei nostri comportamenti».

Dunque, è la tesi di Marina, «non legge ad aziendam, ma ad aziendas, perchè è una norma che restituisce certezze a tutto il sistema delle imprese. Se le leggi, come in questo caso, sono sacrosante, che cosa si vorrebbe, che le nostre aziende non le utilizzassero solo perchè fanno capo alla famiglia Berlusconi? Questo sì che è il vero conflitto di interesse, quello all'incontrario. Ma lo sanno che il nostro gruppo negli ultimi 15 anni ha pagato 2,2 milioni di euro al giorno, dico al giorno, fra imposte e contributi?».

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