12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Scuola

A Roma va di moda la scuola fai da te

Genitori e sponsor arrivano in soccorso dei presidi. Ora si guarda al modello Della Valle

ROMA - Quest’estate due gruppi di mamme e papà all’elementare romana Angelo Mauri si sono improvvisati imbianchini e hanno ridipinto le aule.
Alla scuola media Pagano un genitore falegname ha sostituito le maniglie delle porte e realizzato i pannelli per una mostra di disegno.
Alla scuola elementare Pistelli, in Prati, nel 2009 l’Algida ha sponsorizzato il giornalino di istituto in cambio di un logo dell’azienda sulla prima pagina. Quest’anno lo sponsor del giornalino è stato il Credito Artigiano. Ma la Pistelli si fa pagare anche dalle troupe televisive.

In tempi di tagli drastici dei bilanci scolastici ai presidi non è rimasta che la strada del fai da te. Naturalmente i primi a doversi sobbarcare l’onere di sopperire alla penuria di fondi pubblici sono i genitori, sempre più spesso chiamati a sostenere alcune spese indispensabili al funzionamento dell’attività scolastica. Ma non sono pochi i presidi che si stanno specializzando nel trovare sponsor disposti a collaborare.
E’ una tendenza che il presidente del primo municipio di Roma, Orlando Corsetti, ha fatto diventare istituzionale da quando ha lanciato un appello affinché gli imprenditori romani si rendano disponibili a finanziare gli arredi delle scuole del suo territorio in cambio di una targa con il nome dell’azienda donatrice su banche, armadi e sedie donati.
E’ quello che si faceva una volta nelle chiese, dove gli inginocchiatoi spesso portavano il nome dei donatori.

Ma il modello a cui tutti guardano oggi è quello realizzato dall’industriale Diego Della Valle che nei giorni scorsi ha inaugurato con una grande festa la scuola elementare donata dalla sua famiglia a Casette d'Ete, frazione di Sant'Elpidio a Mare, centro calzaturiero del Fermano e capitale dell’impero Tod’s.
La scuola pubblica donata dai Della Valle al proprio territorio è stata progettata dall'architetto Barbara Pistilli, moglie di Diego, presidente della Tod's: è un edificio di 3.000 metri quadrati ad alta efficienza energetica con 10 aule (piu' altre 5 per attivita' complementari), palestra, infermeria, biblioteca, campo multifunzionale, orto botanico.
Il tutto in uno stile un po' High School Musical (facciata con timpano, colonne e orologio, grandi vetrate). Il costo non è stato reso noto, ma si parla di oltre un milione e mezzo di euro.

In Italia, dove la scuola pubblica, ma anche quella privata (stiamo parlando della scuola anche come luogo fisico) resta distante dagli interessi delle famiglie, il modello Della Valle è una eccezione. Negli Stati Uniti, come nel nord Europa, il triangolo scuola-famiglie-aziende è una regola.
Forse la prima cosa da fare, prima di ogni altra riforma, per rilanciare la formazione in Italia è ricostruire (o costruire) quella simbiosi fra scuola e territorio che da noi, se mai c’ è stata, ha riguardato in passato solo la scuola elementare.