28 marzo 2020
Aggiornato 19:30
Nuova polemica

Dell'Utri contestato in piazza, Di Pietro: zittiamolo ovunque

Gli azzurri: «E' squadrismo». Il leader dell'Idv: «Deve stare in galera. Le proteste nei confronti del Senatore sono un segnale positivo»

ROMA - La contestazione che ha costretto ieri sera il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri a rinunciare al suo intervento a una iniziativa pubblica a Como è l'occasione per una nuova polemica politica. Il Pdl difende l'esponente politico siciliano, tra i fondatori di Forza Italia con Silvio Berlusconi, ed accusa i contestatori di «squadrismo», Italia dei Valori invece propone di «zittirlo in ogni piazza».

Il portavoce del Pdl Daniele Capezzone commenta: «Forse gli autori della 'bravata' neanche lo sanno, ma il loro comportamento incivile nei confronti di Marcello Dell'Utri ha i caratteri di un'azione da squadristi». Gianfranco Miccichè denuncia un «ignobile, scellerato, intollerabile atto di violenza che ci indigna e disgusta». «Solidarietà» a Dell'Utri anche da Gianfranco Rotondi. Per Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, «la manifestazione che ha impedito ieri a Dell'Utri di parlare a Como e assolutamente indegna e dovrebbe essere condannata da tutti. Invece vediamo - accusa - che c'e un silenzio omertoso e inquietante».

Leoluca Orlando - «E' inquietante il fatto che il senatore Dell'Utri, condannato in secondo grado per mafia, sia ancora in Parlamento», replica il portavoce dell'Idv Leoluca Orlando. Rincara la dose l'eurodeputato dipietrista Luigi de Magistris: «Inquietante, omertoso e squadrista - afferma - sono aggettivi che ben si addicono a Dell'Utri e non certo a chi lo contesta». Chiude il cerchio il leader del partito, Antonio Di Pietro: «Le proteste nei confronti di Dell'Utri sono un segnale positivo, nonostante si cerchi di sminuire l'accaduto con le solite analisi all'italiana. La presa di coscienza della popolazione è sempre più forte. E se personaggi come Dell'Utri vengono cacciati a suon di fischi dalle piazze, forse il risveglio sociale non è poi così lontano». Per questo, propone, «Iniziamo a zittire quelli come Dell'Utri in tutte le piazze d'Italia, perché non è lì che dovrebbero stare, ma in galera».

Controreplica di Capezzone: «'Cacciare, zittire, galera'. Così parlò Antonio Di Pietro, mostrandosi al naturale. Manca solo, da parte dell'Idv, l'elogio dell'olio di ricino, che immaginiamo non tarderà molto».

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