15 ottobre 2019
Aggiornato 18:30
La polemica

Bersani: il Premier vada a casa se non gli piace la Costituzione

Il leader del PD alla manifestazione democratica contro la Finanziaria: «Per noi la Carta è una bandiera»

ROMA - Silvio Berlusconi deve ricordarsi che come presidente del Consiglio ha dovuto giurare sulla Costituzione e che se non si riconosce nei valori fondamentali della Repubblica può solo «andare a casa». Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, durante la manifestazione democratica contro la Finanziaria e in difesa della Costituzione, legge il primo articolo della Carta («L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione«) e aggiunge: «Berlusconi, che pure ha una memoria attenta, non si ricorda il secondo comma dell'articolo 1 della Costituzione, quello che parla delle forme e dei limiti in cui viene esercitata la sovranità popolare...».

Per il premier, secondo Bersani, gli organi costituzionali e i contrappesi previsti dalla Carta sono solo ostacoli. Ma, avverte, «lui su tutto questo ha giurato, la Costituzione non è a disposizione di nessuno. Se non gli piace se ne vada a casa». Bersani cita la Costituzione e aggiunge: «Queste parole sono la nostra bandiera, ci indicano la strada». Peraltro, insiste il segretario democratico, l'articolo 1 della Costituzione dice anche che «questione democratica e questione sociale si tengono, si danno la mano. E sono questioni entrambe aperte» dal momento che il governo dà risposte «sbagliate» alla crisi sociale ed economica e al tempo stesso porta avanti uno «svilimento e una deligittimazione delle regole democratiche». Ma, avverte Bersani, «il populismo è una macchina tarata per fare consenso, non per governare. Non permette di affrontare i problemi, porta solo a rilanciare, a tirare la palla più in là, a dire 'datemi più poteri'. Ma così si porta il Paese al disastro».