14 ottobre 2019
Aggiornato 11:30
La manovra

Bersani: Berlusconi e i ricchi pagano zero

Il leader del PD alla manifestazione di Roma: «Non c'è un'idea e tra qualche mese saremo daccapo»

ROMA - La manovra è ingiusta e «sbagliata», pagano i ceti più deboli mentre «gente che ha una ricchezza e un patrimonio come quelli di Berlusconi paga zero». Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani lo dice durante la manifestazione organizzata contro la manovra, aggiungendo che il governo scarica il peso dei sacrifici sulle Regioni e sugli enti locali: «Danno la pistola in mano alle Regioni e agli enti locali perchè siano loro a sparare. E sparano al popolo, non alle quaglie».

Aggiunge Bersani: «In questa manovra non c'è un'idea, saremo daccapo dopo qualche mese, dopo aver dato un'altra botta ai redditi bassi e agli investimenti. È una manovra sbagliata, depressiva e zoppicante».

E' vero che bisogna mettere i conti a posto, riconosce Bersani, «lo so anch'io che adesso ci sono 24 miliardi da trovare», ma se si è arrivati a questo punto è perchè per due anni il governo ha voluto negare l'evidenza, «ha continuato a dire che la crisi era solo psicologica, che c'erano spiragli, che noi stavamo meglio degli altri... A furia di spiragli e di soldi buttati via, come il regalino post-elettorale fatto con quel Consiglio dei ministri durato nove minuti e mezzo, ci siamo svegliati una mattina e abbiamo trovato che i conti non erano a posto». Anche gli altri paesi europei, riconosce Bersani, sono dovuti intervenire ma in questo caso lo squilibrio dei conti è dovuto alle misure a sostegno degli investimenti o agli interventi per salvare le banche, cose che in Italia non sono state fatte.