14 giugno 2024
Aggiornato 07:00
Tensione nella maggioranza

Bossi: alleanza verso la fine

Oggi il leader leghista va dal Premier: «Sono per la mediazione ma il Nord è stufo. Fini è un vecchio gattopardo della Dc, va sbattuto fuori»

ROMA - Il leader della Lega, Umberto Bossi, è durissimo dopo lo scontro di ieri tra il presidente del Consiglio e quello della Camera. «Siamo davanti a un crollo verticale del governo e probabilmente di un'alleanza, quella di Pdl e Lega. Fini - annuncia Bossi in un'intervista alla Padania - invidioso e rancoroso per le nostre ripetute vittorie ha rinnegato il patto iniziale e non ha fatto altro che cercare di erodere in continuazione ciò che avevamo costruito». Bossi definisce poi il presidente della Camera «un vecchio gattopardo democristiano» e sostiene che Berlusconi «avrebbe dovuto sbatterlo fuori subito senza tentennamenti invece di portarlo in tv dandogli voce e rilievo».

Non solo: secondo Bossi, Fini «ha lavorato per la sinistra, comportandosi come un vecchio gattopardo democristiano: finge di costruire, per demolire e non muovere nulla. In questo modo ha aiutato la sinistra, è pazzesco. Anzi, penso che sarà proprio la sinistra a vincere le prossime elezioni, grazie a lui». Il Senatur va anche oltre: «Fini - dice - è palesemente contro il popolo del Nord, a favore di quello meridionale», è «contro il nord e il federalismo. Per il centralismo dello Stato e il meridionalismo».

Infine, il quotidiano della Lega annuncia per oggi anche un incontro tra Bossi e Berlusconi, che a giudicare dalle parole del leader del Carroccio sul quotidiano non sarà semplice. «Finita la stagione del federalismo, un concetto abbandonato, dobbiamo iniziare un nuovo cammino, una nuova stagione. Saremo soli, senza Berlusconi. La nostra gente non digerirà facilmente la mancata conquista del Federalismo. Noi, Lega, dovremo comportarci di conseguenza. Berlusconi, quindi, diventerà il vero e unico baluardo anticomunista del Paese e prevedo che raccoglierà molti consensi».