24 maggio 2024
Aggiornato 05:00
«Andare controcorrente»

Papa: i Sacerdoti non siano «capi-partito»

Udienza generale del mercoledì: «Nessuno scelga sacerdozio per conquistare posizione sociale»

CITTÀ DEL VATICANO - Un uomo di Dio, pronto ad andare controcorrente, che «non parla da sé, non parla per sé, non vuole crearsi ammiratori o un partito». E' il ritratto del prete tratteggiato dal Papa all'udienza generale del mercoledì.

«UNA VOCE CHE GRIDA NEL DESERTO» - «Il Signore ha affidato ai sacerdoti un grande compito», ha detto Benedetto XVI. Ricordando la figura dei san Giovanni Maria Vianney, il Papa ha ricordato che «era un uomo di grande sapienza ed eroica forza nel resistere alle pressioni culturali e sociali del suo tempo e per condurre le anime a Dio». Dio, ha detto il Papa, «non insegna le proprie idee, non diffonde una filosofia che ha trovato lui, che ha inventato, che gli piacerebbe. Non parla da sé e non parla per sé per crearsi degli ammiratori o un partito. Il sacerdote propone la verità che è Cristo stesso, la sua parola, il suo modo di vivere e di andare avanti». Per questo, «quella del sacerdote potrebbe sembrare una voce che grida nel deserto, mai omologabile alla cultura dominante ma tesa a mostra l'unica novità capace di creare un autentico rinnovamento, Cristo. Nessuno può scegliere il sacerdozio da sé per conquistare una posizione sociale», afferma. «Il sacerdozio è una risposta alla chiamata del Signore, alla sua volontà per annunciare una volontà non personale».