Gay, il 23 marzo la sentenza della Consulta sui matrimoni
Dopo il ricorso di Pegorari e Piomboni contro il no del Comune di Firenze a pubblicazioni
ROMA - E' prevista per il prossimo 23 marzo la decisione della Corte Costituzionale sulla 'vicenda' di Francesco Piomboni e Matteo Pegoraro, la prima coppia omosessuale in Italia a presentare le pubblicazioni di matrimonio al comune di Firenze nel 2007 e a proporre ricorso al Tribunale ordinario di Firenze e successivamente alla Corte d'Appello contro il diniego dell'ufficiale di stato civile di Palazzo Vecchio di concedere le pubblicazioni. Domani alle 15.30, presso lo storico Caffè Giubbe Rosse in Piazza della Repubblica a Firenze, Pegoraro e Piomboni incontreranno i cittadini e la stampa.
La Consulta si ritroverà a deliberare sulla legittimità costituzionale di alcuni articoli del codice civile che vieterebbero il matrimonio civile tra persone dello stesso sesso, sulla base di due ordinanze di remissione alla Corte Costituzionale, una del Tribunale di Venezia e una della Corte d'Apppello di Trento. Altre due coppie, una delle quali è fiorentina, hanno ottenuto per i loro ricorsi la remissione alla Consulta.
Pegoraro e Piomboni, accompagnati dai senatori radicali eletti nel PD Donatella Poretti e Marco Perduca, racconteranno come è nata la campagna di «Affermazione Civile» per il matrimonio tra persone dello stesso sesso, portata avanti dall'Associazione radicale Certi Diritti e da Rete Lenford. Infine, verranno analizzati i possibili scenari derivanti dalla sentenza della Corte Costituzionale, che potrebbe stabilire anche la legittimità dei matrimonio tra persone omosessuali nel nostro Paese, e illustrate le proposte di legge sul matrimonio civile e la regolamentazione per le coppie omosessuali già depositate in Parlamento.