5 marzo 2021
Aggiornato 17:30
Sperimentazione animale

Lav: nuova molecola anti-leucemie testata su animali

«Proseguire sperimentazione con metodi alternativi, confermando positiva intuizione sui meccanismi molecolari»

ROMA - La saporina, una tossina vegetale identificata in origine nei semi di Saponaria officinalis, potenzialmente efficace contro le leucemie, sarà sperimentata in Italia. Purtroppo, nonostante la costruttiva intuizione basata sui meccanismi molecolari - la molecola infatti viene legata a un frammento proteico che la indirizza verso le cellule tumorali, eliminandole - i test saranno effettuati su animali, incorrendo nel diffuso errore sperimentale basato su animali.

Dal punto di vista scientifico, infatti, il modello animale da anni trova riscontri negativi nella comunità scientifica, che riconosce in sempre maggior numero la non attendibilità e pericolosità di tali ricerche se applicate all’uomo.

Esistono, invece, valide alternative all’uso di animali: le pubblicazioni scientifiche relative ad avanzamenti nella ricerca sul cancro grazie a studi in vitro sono tantissime e la tendenza è in aumento. Numerose le ricerche italiane, tra le quali quelle che hanno evidenziato bersagli cellulari per combattere i meccanismi legati alla metastasi, variazioni genetiche connesse all’insorgenza del cancro e meccanismi complessi che ne influenzano la crescita.

Indagini epidemiologiche condotte in Italia, inoltre, hanno evidenziato i meccanismi di insorgenza e progressione della malattia diversificata per sesso (maggiore rischio per uomo o donna) e sistemi di interazione con altri fattori, mentre recenti studi (pubblicati su Molecular Cell) hanno mostrato comportamenti opposti nei trattamenti anti-tumorali tra bambino e adulto, sottolineando, ulteriormente, le dubbie finalità scientifiche della sperimentazione della saponina, che invece si prefigge di applicarne i risultati in entrambe le fasce di età.

«Il finanziamento di studi che comportano l’uso di animali, stante queste premesse, è eticamente e scientificamente insostenibile, anche alla luce del periodo critico che sta vivendo la ricerca nel nostro Paese» commenta Michela Kuan, responsabile LAV settore Vivisezione.

«Secondo una inchiesta della rivista Cancer, quasi uno studio sul cancro su tre (29%) pubblicato su riviste scientifiche di primo livello, è svolto in aperto conflitto di interessi – prosegue Michela Kuan – nel 17% dei casi è un'azienda farmaceutica che lo finanzia, oppure uno degli autori è o è stato impiegato nell'azienda finanziatrice, cosa che potrebbe mettere in dubbio la correttezza dei risultati».

La sperimentazione animale costa 10 miliardi di euro all’anno nel Mondo (Hartung, Nature 2009), finanziamento che proviene anche da cittadini che ignorano di contribuire alla sperimentazione animale: «denaro che sarebbe più corretto e fruttuoso investire nei metodi alternativi e nella diffusione di tecniche di prevenzione delle patologie, come lo stile di vita e la corretta nutrizione», conclude Michela Kuan.