28 maggio 2020
Aggiornato 21:00
Il Presidente vince per la seconda volta il Cannocchiale

Fini: continuerò a difendere la centralità del Parlamento

«Nel Pdl non c'è nè eresia nè ortodossia, serve il confronto»

ROMA - Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, vince per la seconda volta il Cannocchiale, premio del Riformista al miglior politico dell'anno, e difende la centralità del Parlamento. «Continuerò a difendere la centralità del Parlamento - ha detto il presidente della Camera - perché ritengo sia un preciso dovere di chi è stato eletto presidente della Camera mettere l'abito di parte. E se questo ha comportato in qualche circostanza l'espressione di valutazioni non gradite alla maggioranza che ti ha eletto, questo va messo nel conto».

Insomma, poco importa se questo ruolo super partes di «garante dei regolamenti» comporta screzi anche con i compagni di partito. Per Fini, nella fase politica che stiamo attraversando, nella quale non ci sono più le ideologie, in un partito che ha «un notevole consenso» come il Pdl «nessuno si può richiamare all'ortodossia». «Non c'è ortodossia e quindi non c'è eresia, ci deve essere il dibattito. E il Pdl ha bisogno del confronto».

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