19 novembre 2019
Aggiornato 07:00
Religione & Società

Pio XII, presto online i documenti pubblici degli archivi vaticani

Volumi voluti da Paolo VI, consultabili solo in poche biblioteche

CITTÀ DEL VATICANO - Sarà presto su internet, con accesso gratuito, la documentazione degli archivi vaticani già pubblica, ma di difficile reperibilità, relativa ai controversi anni di Pio XII durante la seconda guerra mondiale. L'iniziativa nasce dalla richiesta che Pave the Way, fondazione ebraico-americana, ha fatto al Vaticano. Se molte sono le voci critiche nei confronti del silenzio di Papa Pacelli nei confronti della Shoah, questa organizzazione, fondata da Gary Krupp, difende l'operato di Pio XII.

In questo senso, la Pave the Way Foundation ha ottenuto che vengano digitalizzati e messi online 5.125 documenti dell'Archivio Segreto Vaticano datati tra il marzo 1939 e il maggio 1945. Come è noto, gli archivi vaticani relativi al Pontificato Pacelli non sono ancora accessibili per motivi tecnici. Nonostante le richieste ebraiche e israeliane, infatti, ci vorranno diversi anni prima che vengano aperti e classificati tutti i faldoni di quel periodo conservati in Vaticano.

Proprio per rispondere alle perplessità storiografiche su quel periodo, però, Paolo VI incaricò quattro gesuiti - Pierre Blet, Angelo Martini, Robert A. Graham, Burkhart Schneider - di studiarne e pubblicarne l'essenziale. Ne sono nati undici volumi intitolati 'Actes et documents du Saint-Siege relatifs à la Seconde guerre mondiale' (1965-1981) e conservati in poche copie in diverse biblioteche. Ma presto - ha riferito Gary Krupp all'agenzia 'Zenit' - saranno consultabili gratuitamente online.