Napolitano: stato in prima linea per battere la 'ndrangheta
L'intervento per la Giornata della Legalità «Insieme per non dimenticare» a Reggio Calabria
REGGIO CALABRIA - «Sono qui perché io non potrei svolgere il mio ruolo - che, come dice la Costituzione, è di rappresentare l'unita' nazionale e di esprimere fiducia nelle sorti della nostra nazione - se non sapessi di poter contare su energie come le vostre, se non sapessi di poter contare sulla vostra volontà di lotta e di riscatto. E, naturalmente, sono qui per abbracciare Rosanna Scopelliti, nel ricordo di suo padre, magistrato coraggioso, vittima di un agguato criminale come quelli di cui furono vittime, insieme con tanti altri, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino».
Con queste parole il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, oggi a Reggio Calabria ha aperto - come riporta il sito Internet del Quirinale - il suo intervento per la Giornata della Legalità «Insieme per non dimenticare» promossa dalle Consulte Provinciali degli studenti della Calabria.
«Non potevo non essere qui - ha proseguito Napolitano - innanzitutto dopo quel che è accaduto qualche settimana fa, dopo l'aggressione brutale alla sede della Procura generale presso la Corte d'Appello. Siamo solidali con il Procuratore Generale e diamo pieno sostegno a lui e ai Procuratori della Repubblica di Reggio Calabria e di Palmi, che si stanno battendo con straordinaria intelligenza, tenacia e professionalità per assestare colpi sempre più duri alla criminalità organizzata».
Napolitano ha rilevato che «se la 'ndrangheta, la criminalità organizzata, qui in Calabria blocca lo sviluppo della Calabria, è il nemico principale del futuro e del lavoro per i giovani; se è vero che la 'ndrangheta addirittura cerca di rubare la coscienza dei calabresi e conculca le loro libertà, il loro diritto a vivere serenamente, a vivere civilmente, attraverso la pratica della intimidazione, della minaccia e del ricatto; se tutto questo è vero, ebbene, allora bisogna che sia chiaro a tutti gli italiani che la Calabria è in prima linea nella lotta contro la criminalità, è in prima linea nella lotta per la sicurezza e per la libertà del nostro Paese. E tutti - lo Stato nazionale, le sue istituzioni, le sue forze - dobbiamo tutti essere in prima linea con la Calabria. Credo che questo sia il messaggio da far scaturire da questo nostro incontro: tutti in prima linea con la Calabria».