16 novembre 2019
Aggiornato 02:00
Beatificazione di Papa Pio XII

La Chiesa comprende la sensibilità del popolo ebraico

«Rinsaldare con grande cordialità vincoli di amicizia e di stima»

CITTÀ DEL VATICANO - «La firma da parte del Papa del Decreto sulle virtù eroiche di Pio XII ha suscitato un certo numero di reazioni nel mondo ebraico, probabilmente perché si tratta di una firma il cui significato è chiaro nell'ambito della Chiesa cattolica e degli 'addetti ai lavori', e può meritare alcune spiegazioni per un pubblico più vasto, in particolare quello ebraico, comprensibilmente molto sensibile a tutto ciò che riguarda il periodo storico della Seconda Guerra Mondiale e dell'Olocausto»: così il direttore della sala stampa vaticana in una nota.

«Le disposizioni di grande amicizia e rispetto del Papa Benedetto XVI verso il popolo ebraico sono state già testimoniate moltissime volte e trovano nel suo stesso lavoro teologico una testimonianza inconfutabile», afferma padre Federico Lombardi. «E' chiaro quindi che la recente firma del Decreto non va in alcun modo letta come un atto ostile contro il popolo ebraico e ci si augura che non sia considerata un ostacolo sul cammino del dialogo fra l'ebraismo e la Chiesa cattolica. Ci si augura anzi - conclude il gesuita in riferimento alla visita del 17 gennaio al tempio maggiore di Roma - che la prossima visita del Papa alla Sinagoga di Roma sia occasione per riaffermare e rinsaldare con grande cordialità questi vincoli di amicizia e di stima».