14 dicembre 2019
Aggiornato 00:30
Confeserenza sul clima di Copenaghen

Prestigiacomo: Franceschini getta discredito sull'Italia

Evidentemente per lo statista del Pd anche Francia, Usa e Russia sono nazioni «dimesse»

COPENAGHEN - «L'onorevole Franceschini cerca di lucrare uno scampolo di visibilità sulla Conferenza di Copenhagen gettando discredito sull'Italia, peraltro ignorando la sostanza delle cose. Avrebbe potuto chiedere ai parlamentari del Pd presenti qui alla Conferenza sul clima per avere un quadro attendibile del lavoro che si sta facendo, sia in sede di trattativa sia per quel che concerne le manifestazioni collaterali. Dimostra incompetenza e una cultura razzista poi il commento sull'ora dell'intervento italiano e sulla sua collocazione».

E' quanto si legge in un commento di Stefania Prestigiacomo, Ministro dell'Ambiente, in merito alla dichiarazione rilasciata dal Presidente del Gruppo Pd alla Camera, Dario Franceschini. «Essendo uno statista Franceschini - secondo il ministro - dovrebbe sapere che il protocollo Onu prevede che parlino prima i Capi di Stato, poi i Capi di Governo e quindi i Ministri in una non stop che durerà un giorno ed una notte. L'assenza di Berlusconi dal vertice, causata dall'aggressione subita dal nostro premier, ha fatto si che l'intervento Italiano in plenaria avvenisse in fase ministeriale». Quanto alla scaletta degli interventi «Franceschini - secondo Prestigiacomo - dovrebbe sapere che vengono alternati paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo. Se l'Italia interverrà fra Afghanistan e Togo, Sarkozy ha parlato fra Malta e il Cameroun, la Russia è programmata fra Guinea e Sudan, gli Stati Uniti fra Buthan e Kazakstan.

Evidentemente per lo statista del Pd anche Francia, Usa e Russia sono nazioni «dimesse». Ma gli Usa hanno presentato con l'Italia qui a Copenhagen un progetto di Global partnership sulle rinnovabili. E 'incredibilmente' l'Italia è stata premiata per la sua attività in materia di biodiversità. E il Ministero dell'ambiente ha anche promosso una joint venture fra MIT di Boston e Ducati Energia per una rivoluzionaria 'green wheel' per le bici».

«Infine domani - conclude Prestigiacomo - speriamo di firmare un accordo storico per il pianeta i cui contenuti mutuano in maniera decisiva l'intesa raggiunta al G8 dell'Aquila. Nonostante Franceschini e quelli come lui che pur di denigrare il Governo non esitano a gettare fango sul nostro paese».