14 giugno 2024
Aggiornato 11:30
La strage di Piazza Fontana

Piazza Fontana, due cortei a Milano per il 40mo anniversario

La morte dell'anarchico Pinelli divide ancora l'opinione pubblica e impedisce una memoria condivisa

MILANO - Nel 40esimo anniversario della strage di Piazza Fontana alla Banca Nazionale dell'Agricoltura che nel 1969 provocò 17 morti e oltre 80 feriti, inaugurando il periodo della «strategia della tensione» e gli «anni di piombo», Milano ne celebra il ricordo ancora una volta senza una memoria condivisa.

IL CASO PINELLI - Oggi sono previsti due cortei, quello istituzionale non sarà il solo in quanto la sinistra radicale preferisce dissociarsi dalla manifestazione ufficiale per ricordare, tra le vittime della strage, anche Giuseppe Pinelli, l'anarchico morto precipitando dal quarto piano della questura dopo due giorni di interrogatorio. Una morte che avrebbe innescato drammatiche polemiche che portarono all'assassinio del commissario Luigi Calabresi, considerato dalla sinistra extra-parlamentare il primo responsabile di quella tragedia.
Quella su Pinelli è una polemica che dilania ancora la città ed è simboleggiata dalla doppia lapide che si trova in Piazza Fontana. Quella che porta la firma degli «studenti e democratici milanesi» è dedicata «al ferroviere anarchico ucciso innocente nei locali della questura». Su quella deposta nel marzo del 2006 dal comune di Milano è scritto: «morto tragicamente nei locali della questura».

I DUE CORTEI - Il corteo delle istituzioni milanesi partirà alle 15 da Piazza Scala e si concluderà in piazza Fontana dove prenderà la parola il sindaco Letizia Moratti. Quello alternativo, organizzato alla stessa ora da Rifondazione Comunista, Comunisti italiani e altri gruppi della sinistra, si aprirà con lo striscione «La strage è di Stato» e si concluderà all'Università Statale. L'appuntamento per una memoria condivisa sulla stagione delle stragi e degli anni di piombo è ancora una volta rimandato. Non solo per piazza Fontana.